Sicurezza
Pomarance, cava di Santa Emilia tra due settimane arriverà la decisione
A fine gennaio si aprirà la conferenza dei servizi sul progetto. Sul piano presentato da Granchi pendono due ricorsi al Tar
POMARANCE. Tra due settimane si aprirà la conferenza dei servizi in Comune per l’approvazione della cava di Santa Emilia richiesta dalla ditta Granchi srl. «C’è un percorso avviato dal quale l’amministrazione non può sottrarsi, ci sono dei documenti e li valuteremo con i soggetti preposti - dice il sindaco Loris Martignoni - del resto il proponente deve avere una risposta».
La questione è abbastanza calda e divenne infuocata quando l’anno scorso l’azienda presentò la richiesta per una nuova cava che, se da una parte incontrava la soddisfazione dei dipendenti della Granchi felici per l’opportunità occupazionale dall’altro si scontrava con parte della cittadinanza e con gli imprenditori degli agriturismi locali. Pronti a fermare l’iter di approvazione; prima con una protesta con a voce poi con ben due ricorsi ad Tar ma anche con una petizione online che aveva raccolto oltre mille firme da tutto il mondo sul sito change.org. Il titolo? «Le colline della Valdicecina sono troppo belle per andarsene in ghiaia». Nel testo oltre alla realizzazione di un nuovo sito si criticava anche il Piano cave adottato dall’amministrazione.
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La discussione però non era stata unilaterale e sa da una parte c’era stata l’accusa, dall’altra si muoveva la difesa. Su tutte, quella dei dipendenti della Granchi, pronti a difendere i possibili sbocchi occupazionali. Furono loro che tappezzarono il borgo geotermico con tanti volantini in cui si spiegava il progetto e, in sostanza, si diceva che non avrebbe costituito un pericolo per l’ambiente. Nella bagarre, poi intervenne anche la Granchi stessa spiegando le chance che avrebbe garantito il nuovo sito.
«Ad oggi il tribunale amministrativo non si è pronunciato - continua il sindaco Loris Martignoni e non ha neanche avanzato una sospensiva quindi seguiremo l’iter procedurale». Insomma, il manuale sarà rispettato alla lettera. E, se non ci sono intoppi l’approvazione potrebbe essere alle porte (se non si risolverà in un solo incontro si procederà ad aggiornare la seduta)
È, invece, ad un punto fermo il processo di realizzazione dell’altra cava richiesta da Granchi e che dovrebbe sorgere in località Gabbri. Questo sito ha ottenuto l’approvazione della Via (valutazione d’impatto ambientale) da parte dell’Unione montana della Val di Cecina.
«La sua realizzazione resta però subordinata alla chiusura della cava di Valle Secolo su cui c’è già un progetto pronto. Fino a quando Valle Secolo non sarà chiusa - spiega il primo cittadino - non potrà vedere la luce questo nuovo sito».
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