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Palio e Cencio, una cena che sa tanto di... start

Palio e Cencio, una cena che sa tanto di... start

BUTI. Le luci della Villa Medicea e l'ombra del “cencio”. Su questo contrasto prende vita l'edizione 2015 del Palio di Buti. Alla cena di presentazione della manifestazione il salone centrale della...

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BUTI. Le luci della Villa Medicea e l'ombra del “cencio”. Su questo contrasto prende vita l'edizione 2015 del Palio di Buti. Alla cena di presentazione della manifestazione il salone centrale della Villa è illuminato dai lampadari, dai colori degli affreschi e dal sorriso dei contradaioli. L'opera realizzata da Gianni Bani che andrà in premio alla contrada vincitrice invece regala una sorpresa. «In questo cencio ho pensato di lasciare nell'ombra il fantino e il cavallo – spiega l'artista – proprio per mantenere intatto l'alone di mistero sulla corsa. Fino all'ultimo secondo non possiamo sapere chi vincerà». E l'idea dell'artista piace ai butesi, che rispondono con applausi, foto e selfie scattati davanti a quel drappo che la domenica del 18 gennaio ognuno spera di portare nella propria contrada. Questo lo sa bene anche Gianni Bani. Il giovane pittore ha solo 25 anni, ma da tempo non si perde un'edizione del Palio. «Quella di quest'anno per me sarà l'undicesima – dice - abito a Cucigliana e apprezzo molto le manifestazioni che rievocano le tradizioni del nostro territorio. In questo senso il Palio di Buti è unico». Tra i contradaioli invece inizia la caccia ai segni premonitori nascosti nel “cencio”. Un rito scaramantico per scrutare la sorte e capire verso quale contrada è indirizzata la vittoria. Una bella soddisfazione intanto arriva per il Seggio di Sant'Antonio. La scelta di organizzare la cena di presentazione del Palio alla Villa Medicea è piaciuta ai butesi, che riempiono tutte le stanze (220 persone in totale) e le vecchie cantine per la festa che dura fino a notte fonda. «La partecipazione è andata oltre ogni aspettativa – dice il presidente del Seggio Lorenzo Caturegli – e sono felicissimo perché il Palio deve essere la festa di tutto il paese». L'associazione che organizza la manifestazione ha donato anche una targa al pievano di Buti don Giovanni Corti per celebrare i suoi 30 anni di sacerdozio. Ma il giorno dopo è tempo di rimettersi al lavoro per finire di allestire il percorso del Palio. Anche con un post su Facebook Caturegli ringrazia tutti i componenti del Seggio. «In una sola giornata abbiamo completato più di metà percorso – scrive – ma oltre al risultato è bello vedere una squadra che lavora con tanta passione». Sul fronte delle monte invece non ci sono novità rispetto alle scelte iniziali delle 7 contrade. Saranno in tre a presentarsi al canapo con un fantino esordiente. La Croce punta su Cristiano Di Stasio, Pievania su Walter Pusceddu e San Rocco su Alberto Bianchina. Tutte le altre confermano i fantini dell'anno scorso. Per Ascensione c'è Gavino Sanna e per San Francesco Andrea Chessa, mentre San Michele e San Nicolao si affidano rispettivamente ad Angelo Cucinella e Gianluca Fais.

Lorenzo Lazzerini

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