Sicurezza
In campo irrompe la paura Cesaretti salvato da Grassi
L’attaccante rimane semisvenuto a terra dopo uno scontro con il portiere Il compagno di squadra vede che respira male e gli afferra subito la lingua
PONTEDERA. «Ho avuto tanta paura, perché non riuscivo a respirare regolarmente. Ora sto bene: ho solo dolori all’altezza del polmoni e alla testa». Parla dal letto di casa Christian Cesaretti. Dal tono di voce si capisce che il suo non è stato un pomeriggio facile. L’attaccante 27enne del Pontedera, infatti, nel corso del match valido per il girone B del campionato di Lega Pro tra i granata e il Santarcangelo giocato ieri, dopo uno scontro con il portiere è rimasto a terra gettando nel panico compagni e spettatori. «Inizialmente credevo che reclamasse il calcio di rigore, ma successivamente mi sono accorto che stava chiedendo di togliergli la lingua dalla gola». A parlare è Luigi Grassi, compagno di squadra di Cesaretti. Il primo che si è gettato in suo aiuto compiendo un gesto fondamentale. «Gli ho aperto la bocca e ho afferrato la lingua», prosegue nel racconto Grassi. Pochi secondi più tardi Christian Cesaretti è stato accompagnato a bordo campo dal personale medico. Non è stato necessario portarlo in ospedale. Solo una coperta sulle spalle a riscaldarlo nel tragitto verso lo spogliatoio, accompagnato dal medico sociale Ezio Giunti. Sul rettangolo verde in sintetico intanto è subentrato Alberto Libertazzi. «Non volevo essere sostituito – sdrammatizza Cesaretti – e credevo che il mister non lo avesse ancora fatto». Questa mattina il giocatore si sottoporrà ad alcuni accertamenti medici ma la sensazione è che si sia trattato soltanto di una forte contusione. «Saranno controlli di routine per verificare che le costole e i polmoni non siano stati danneggiati, ma credo che sia tutto ok. Ho avuto molta paura. Grassi è stato determinante nell’evitare che la lingua mi compromettesse il respiro». Archiviato lo spavento il pensiero è già rivolto al ritorno in campo. «Se dagli accertamenti non emergono problemi particolari mi allenerò tranquillamente in settimana. È stato un brutto colpo, ma comunque mi ritengo fortunato».
Tommaso Silvi
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