La protesta
Depuratore di Ponte a Cappiano, tre Comuni al fianco di Fucecchio nel processo
Dopo i reati di inquinamento contestati alla società che gestisce l'impianto i sindaci di Castelfranco di Sotto, Santa Croce sull'Arno e Santa Maria a Monte sostengono la costituzione di parte di civile
SANTA CROCE SULL'ARNO. Le giunte comunali di Santa Croce sull’Arno, Castelfranco di Sotto e Santa Maria a Monte hanno deliberato la concessione del patrocinio dei rispettivi comuni alla costituzione di parte civile del Comune di Fucecchio nel procedimento penale avviato in conseguenza degli accertamenti svolti presso l’impianto consortile posto in via del Castellare a Ponte a Cappiano nell’anno 2013.
La decisione unitaria e condivisa è stata assunta avendo rilevato che - in considerazione dello specifico reato contestato - al procedimento in questione è applicabile l’art. 311 del c.d. “Codice dell’Ambiente” che attribuisce al Ministro dell'Ambiente la titolarità dell’esercizio civile in sede penale e dunque la legittimazione ad agire per il risarcimento dell’eventuale danno ambientale.
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Ciononostante, preso atto che il Comune di Fucecchio, in quanto ente esponenziale della comunità locale danneggiata dalla condotta contestata ha comunque manifestato la volontà di costituirsi parte civile nel procedimento in questione, le tre Giunte hanno ritenuto meritevole e d’interesse l’iniziativa processuale assunta dal Comune di Fucecchio, in quanto rivolta – in linea più generale- alla tutela e salvaguardia di valori costituzionalmente garantiti e del diritto alla Salute ed all’Ambiente di tutti i cittadini.
La concessione del patrocinio dei tre comuni all’iniziativa del Comune di Fucecchio prevede anche un impegno di spesa quale contributo per le spese processuali che il comune di Fucecchio dovrà sostenere per la rappresentanza in giudizio.
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