Il Tirreno

Pontedera

trasparenza

Assenteismo: tutti gli enti in Valdera sopra “la soglia”

di Rino Bucci
Dipendenti pubblici al lavoro
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Dipendenti pubblici al lavoro

La forbice nelle amministrazioni della zona varia dal 10 al 17 per cento nel 2014. Nessuno dei Comuni si ferma al 7 per cento «ragionevole» indicato da Enrico Rossi

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PONTEDERA. Il dibattito sull’assenteismo negli uffici pubblici si rinnova spesso alimentato anche dagli eventi di cronaca. In ordine di tempo l’ultimo episodio riporta all’ondata influenzale che ha colpito i vigili romani a ridosso dell’ultimo dell’anno. In ambito toscano, il dibattito è stato poi rinvigorito da un post del presidente della Regione Enrico Rossi favorevole «all’idea di concentrare sull’Inps i controlli su statali in malattia». Nello stesso post, l’ex sindaco di Pontedera aveva rilevato come sia nella sanità sia negli altri settori della Regione il tasso di assenze è del 7 è per cento, un dato definito «ragionevole».

Dal 2009, sul controllo del tasso di assenza negli enti pubblici è intervenuta la legge n. 69 nell’ottica dell’operazione trasparenza. E allora: quali sono i tassi riportati dalle amministrazioni locali della Valdera nel 2014? Abbiamo controllato sui loro siti internet. I dati sono buoni ma sotto “la soglia Rossi”. Due precisazioni: il tasso medio (nei vari uffici) mensile è superiore al 7 per cento e si attesta in una forbice che va dallo 10,6 al 17,20 per cento. La seconda, la nota dolente, non tutte le amministrazioni sono “in pari” con le pubblicazioni. La maggior parte degli enti ha già sul portale tutti i tassi di assenza nell’intervallo da gennaio a novembre 2014. Poi, c’è chi come Bientina è rimasto al 2013, chi come Santa Maria a Monte e Cascina Terme Lari non ha pubblicato nulla e chi come Pontedera è rimasto a febbraio 2014 o il sito dell’Unione che si arriva a maggio 2014. Per questo fare raffronti significativi diventa un’impresa.

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Tra le amministrazioni che hanno i dati relativi al periodo da gennaio a novembre 2014 spicca il virtusismo del Comune di Ponsacco che ha un tasso di assenza (nella media dei vari uffici) pari al 10,6 per cento. L’amministrazione di Francesca Brogi stacca di due punti percentuali Lajatico (assenza media ferma al 12,48 per cento con undici dipendenti).

La maggior parte delle amministrazioni dell’Unione si ferma invece intorno al 14 per cento, il doppio del tasso «ragionevole» individuato da Rossi, e sono Calcinaia, Chianni, Terricciola e Palaia). Un po’meglio va con Peccioli che ha pubblicato i dati relativi solo a nove mesi del 2014 ma che si ferma al 13,66 per cento. Più alti i dati di Buti che ha pubblicato solo i primi cinque mesi dell’anno ma che con circa 20 dipendenti si ferma ad un tasso di assenze del 16,83 per cento e Capanolli che con gli stessi dipendenti è al 16,74 per cento.

Pontedera con un organico da 169 lavoratori ha pubblicato solo i primi due mesi del 2014. Ma la media dei vari tassi realizzati in un bimestre raggiunge la percentuale più alta di tutti gli altri enti: il 17,20 per cento. Infine l’Unione, anche in questo caso i numeri sono incompleti (ci sono solo i primi cinque mesi) ma con 171 dipendenti il tasso si ferma poco al di sotto di quello di Pontedera, al 16,95 per cento.

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