Il Tirreno

Pontedera

Scoperto, si getta nel vuoto

di Sabrina Chiellini
Scoperto, si getta nel vuoto

In gravi condizioni il ladruncolo sorpreso a scassinare il distributore di caffè

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PONTEDERA. Difficile contare i furti che negli ultimi mesi sono stati compiuti ai danni delle macchinette del caffè e dei distributori automatici di alimenti all’interno dell’ospedale Lotti di Pontedera. Furti da 100-200 euro ogni volta. Ma che hanno aumentato il clima di insicurezza non solo dei pazienti ma anche degli operatori sanitaria. Per questo l’Asl, durante il turno di notte, ha raddoppiato le guardie giurate che si occupano della sicurezza. Il risultato è subito arrivato. Ieri mattina, prima del cambio del turno, alle 6,30 circa, una guardia giurata ha sorpreso un giovane che aveva appena forzato la cassetta degli spiccioli del distributore automatico di caffè e bevande, situato nella sala di aspetto di oculistica e ortopedia, al secondo piano del Lotti. A quel punto, piuttosto che farsi arrestare, Daniele La Vita, 25 anni, disoccupato di Vicopisano, ha preferito gettarsi da una finestra, facendo un volo nel vuoto di quasi dieci metri e rischiando la vita.

La guardia giurata che lo ha visto mentre rubava ha cercato di fermarlo. Poi, come lui stesso ha raccontato, ha chiuso la porta della sala d’attesa e ha chiesto a un’infermiera di chiamare polizia e carabinieri. Il giovane, preso dalla paura delle conseguenze del suo comportamento, si è lanciato dalla finestra. Sembrava morto quando è stato soccorso. Poi si è ripreso. Ha numerosi traumi e fratture. E il volo nel vuoto non lo ha salvato dall’arresto. La polizia, intervenuta insieme ai carabinieri, lo ha poi arrestato e ritiene che lo stesso giovane abbia commesso un altro furto ai danni degli uffici del Ctt, vicino alla stazione ferroviaria.

Quando è stato dato l’allarme, in pochi istanti nel cortile del Lotti sono arrivate le forze di polizia. Da tempo l'ospedale è preso di mira da questo tipo di furti. Quasi tutti i distributori automatici sono stati forzati e danneggiati. Pochi giorni fa un ladro avrebbe addirittura forzato una macchinetta davanti ai pazienti, facendo finta di essere un tecnico. Si tratta di un tunisino già identificato dalla polizia. Quello dei furti è un problema serio, oltre che ormai conosciuto, all'interno dell'ospedale Lotti, nonostante le telecamere e la vigilanza privata.

«Non mi aspettavo una simile reazione – dice la guardia giurata, 45 anni, di Pontedera –. Proprio perché sappiamo che ci sono i furti ai danni delle macchinette, abbiamo aumentato i controlli nei vari reparti. Quando sono arrivato davanti alla sala d’aspetto ho visto che la porta era stata forzata. All’interno il giovane aveva aperto la cassa della macchinetta del caffè e stava portando via i soldi». Il vigilante dell’istituto Ivri ha intimato al giovane di fermarsi e ha chiuso la porta. «Ho chiamato gli infermieri che erano in quel reparto e ho detto loro di telefonare alle forze dell’ordine. Poi ho aperto la porta e ho visto che il giovane si era gettato dalla finestra».

Il giovane, dopo il volo nel vuoto, ha riportato alcune gravi fratture e nella mattinata di ieri è stato operato. È in prognosi riservata ma non risulta in pericolo di vita. La direzione dell’Asl spiega che l’azienda, consapevole della frequenza dei furti in un ambiente difficile da controllare, in particolare la notte, ha potenziato la videosorveglianza e il servizio privato che effettua i controlli, come ha confermato anche il direttore generale, Rocco Damone. I ladri però studiano sempre nuovi modi per entrare nell’ospedale e c’è chi si nasconde nei corridoi durante la giornata per poi rubare di notte, quando reparti e corridoi sono meno affollati rispetto al giorno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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