Sicurezza
Paura in campo: calciatore granata rischia il soffocamento
E' successo a Cesaretti, durante il match di Legapro col Santarcangelo. Decisivo l'intervento del compagno Grassi: "Dopo uno scontro col portiere avversario è caduto alzando il braccio. Credevo chiedesse il rigore. Invece aveva la lingua che gli impediva di respirare"
PONTEDERA. "È caduto a terra alzando il braccio, inizialmente credevo reclamasse il calcio di rigore". Invece no. Christian Cesaretti, 27 anni attaccante del Pontedera, stavo chiedendo aiuto ai compagni. Dopo uno scontro con il portiere Nardi, al 58’ del match di Legapro tra i granata e il Santarcangelo disputato martedì 6 gennaio al Mannucci, il centravanti è rimasto a terra per qualche secondo.
"Gli sono andato vicino e ho capito: mi stava chiedendo di tiragli fuori la lingua dalla gola. Non riusciva a respirare". A parlare è Luigi Grassi, compagno di Cesaretti, che è riuscito tempestivamente a evitare il peggio. Il giocatore successivamente è stato accompagnato a bordo campo dal personale medico.
Non è stato necessario portarlo all’ospedale, soltanto una coperta sulle spalle per tenerlo al caldo nel tragitto fino allo spogliatoio, mentre sul terreno di gioco gli subentrava il nuovo arrivato Alberto Libertazzi. Una manovra istintiva ma perfetta nell’esecuzione quella di Grassi. Un gesto che ha permesso a Christian Cesaretti di tornare a respirare correttamente nell'arco di pochi secondi.
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