Il Tirreno

Pontedera

In fin di vita a ventisette anni

di Sabrina Chiellini
In fin di vita a ventisette anni

Terribile incidente in Fi-Pi-Li: l’auto urta contro il new-jersey e “decolla”

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CASCINA. Sembra di vederli tutti e tre sorridenti, nell’auto diretta verso Pontedera. Avevano deciso di andare a trovare gli amici in una discoteca della Valdera. Ma la loro auto, una Peugeot, è volata contro il new jersey lungo la superstrada Firenze-Pisa-Livorno, nel tratto da Navacchio a Cascina. L’auto si è impennata, ha preso velocità ed è carambolata, fermandosi alcuni metri dopo. «Era con le ruote per aria», diranno in seguito i testimoni alla polizia stradale. Giada Marzocchini, 27 anni, giostraia di Viareggio, che da pochi mesi ha preso la residenza nel comune di Castelfranco di Sotto, è rimasta all’interno dell’abitacolo. Forse stordita e spaventata, oltre che ferita. I due ragazzi che erano con lei, uno dei quali è proprietario della macchina, sono riusciti a scendere di corsa dall’auto. Sono anche loro giostrai, poco più che ventenni, abitano a Pisa e Tirrenia, Marco P. e Jois M. Non hanno avuto nemmeno il tempo di rendersi conto che erano in una situazione di grande pericolo. Pochi istanti dopo, infatti, una Opel Corsa che viaggiava nella stessa direzione ha centrato la vettura incidentata e solo per un miracolo non ha investito anche i due ragazzi. La Peugeot è stata sbalzata un’altra volta e si è poi ribaltata. In quel tratto la barriera in cemento che divide le due carreggiate si interrompe. La Opel si è fermata sulla carreggiata opposta. L’improvviso ostacolo, piombato in mezzo alla corsia di sorpasso, avrebbe potuto causare un altro incidente. Ferito lievemente il conducente della Opel, Atmaca Huseyn, un uomo di origini turche residente a Pontedera, nella zona del Chiesino. Stava tornando a casa dal lavoro, in una pizzeria a Pisa. Non ha potuto fare niente, come poi ha raccontato disperato alla polizia e ai vigili del fuoco, per evitare di tamponare la macchina. «Era buio, non ho visto l’auto».

La scena che i soccorritori si sono trovati davanti è stata impressionante. È stata un’ambulanza della Croce Rossa di San Frediano a Settimo che, alle due di notte, era di rientro da un servizio a Cisanello, la prima a prestare aiuto a Giada. Lei era cosciente ma era rimasta con una gamba incastrata tra le lamiere della vettura, accartocciata su se stessa. I vigili del fuoco di Cascina hanno lavorato per oltre un’ora per estrarla dall’abitacolo. Le tenevano la mano, cercavano di rassicurarla.

Nel frattempo, i due amici della donna, spaventati dall’urto e temendo per le condizioni di Giada, hanno cominciato a dare in escandescenza, cercando in ogni modo di raggiungere la vettura per poter parlare con la conducente, circondata dai soccorritori, impegnati a salvarla. Non è stato facile, come hanno poi raccontato volontari e altri soccorritori, riuscire a calmarli. Anche quando sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Lotti, insieme al conducente della Opel Corsa che ha riportato alcune contusioni. Qui, presi sempre di più dalla disperazione, hanno continuato a chiedere dell’amica e cugina, temendo che fosse morta.

La giovane donna è stata trasportata al Deu di Cisanello dove è arrivata con gravissime lesioni. Con il passare dei minuti le sue condizioni sono peggiorate. È stata sottoposta a una lunghissima operazione chirurgica nel tentativo di evitare il peggio.

Nel primo pomeriggio è stata ricoverata nel reparto di rianimazione e la prognosi è riservata. Gli amici dopo le cure sono stati dimessi.

La polizia stradale di Pisa si sta occupando di ricostruire la dinamica.

Sono stati disposti gli accertamenti per capire se i due conducenti si erano messi alla guida in condizioni psico-fisiche alterate. Le autovetture sono state poste sotto sequestro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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