Trasporti
Il teleriscaldamento blocca le tariffe
Da ottobre il 60% di Pomarance è “alimentato” con il vapore non produttivo
POMARANCE. Mantenere standard qualitativi e prezzi economici sulle tariffe.
Questo è l’obbiettivo dell’amministrazione comunale pomarancino per quanto riguarda l’erogazione del servizio di teleriscaldamento.
Come previsto dal business plan della Ges (Geo Energy Service Spa), la società di proprietà del comune di Pomarance che si occupa della gestione dell’impianto di teleriscaldamento dell’area, è stata effettuata un’operazione di ricapitalizzazione di duecentomila euro.
«Stiamo andando avanti col piano di sviluppo, secondo le tappe previste - spiega il sindaco di Pomarance Loris Martignoni – e abbiamo con Ges delle soddisfazioni importanti, perché per esempio da ottobre stiamo alimentando tutta Pomarance e le campagne, oltre il 60% di tutto il sistema con vapore non produttivo, un’operazione tecnica e un investimento che consente di portare a Pomarance a un quarto del costo del vapore produttivo con il quale siamo andati avanti fino al termine della stagione termica passata».
In primis viene il vapore, cioè la materia prima del teleriscaldamento, da circa dieci anni a questa parte, è aumentato di prezzo di oltre il 40 per cento. «Ciò nonostante non abbiamo aumentato le tariffe – dice ancora Loris Martignoni – per far questo dobbiamo essere bravi a stare sul mercato con efficienza e innovazione tecnologica, più che in passato, oppure saremo costretti ad aumentare le tariffe per l’utenza».
Ricordiamo, le utenze nel comune di Pomarance sono oltre duemilacinquecento, per circa ottanta chilometri di tubazioni e circa dodici sono le centrali.
«Da qui alla fine di questa stagione termica dunque nessun aumento delle tariffe – prosegue Martignoni – e stiamo operando per far sì che queste condizioni rimangano tali anche negli anni a venire, perciò efficienza, meno costi, soluzioni tecnologiche».
In primo luogo utilizzo vapore scartato da Enel, che ha un prezzo più basso.
«Abbiamo costruito un vapordotto portando vapore non produttivo alla centrale di Gabbro – dice Martignoni – e stiamo lavorando con quello, rispetto ai 18 euro megawatt termico, riusciamo ad acquistare vapore a circa 3-5 euro, abbiamo inoltre rivisto la struttura e l’organizzazione della società».
Nella legislazione passata la Ges ha messo sul mercato con fondi proprio oltre sei milioni di lavoro. «Fondamentali per l’estensione alle campagne, efficientamento del servizio, la costruzione della centrale a biomasse di Micciano che permette di risparmiare, non abbiamo problemi economici, ma occorre spendere meno per mantenere inalterate le tariffe, quindi snellire la struttura, controllo stretto sulla società, vapore non produttivo e anche utilizzo di acqua» afferma ancora Martignoni.
Si sta infatti costruendo un acquedotto comunale da cui la Ges possa prendere acqua a costo zero poco fuori il centro abitato di Pomarance (nei pressi del vecchio mattatoio, cioè sulla 439 in direzione sud).
Il teleriscaldamento copre tutti i paesi del comune di Pomarance. Il vapore non produttivo copre attualmente il fabbisogno di Pomarance, Lustignano e Larderello, utilizzano i vapore produttivo Serrazzano Montecerboli, San Dalmazio.
«Stiamo costruendo il nuovo impianto del teleriscaldamentodi Larderello, vapore non produttivo, dove c’è ancora il vecchio imoianto di Enel – chiude Martignoni – stiamo subentrando, è già finanziato circa un milione e mezzo, stiamo lavorando adesso il secondo lotto, questo porterà ulteriore ricavo alla società, da terminare, si prevede, entro la stagione termica 2016».
Gianni Bianchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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