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Via ai saldi, ogni famiglia spenderà circa 280 euro

di Andreas Quirici
Via ai saldi, ogni famiglia spenderà circa 280 euro

È la stima della Confcommercio di Pisa. Per il 92% la corsa all’acquisto sarà concentrata sui prodotti d’abbigliamento. Perplessità per l’anticipo

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PONTEDERA. Finalmente i benedetti saldi, anche se l'anticipo dai giorni dopo l'Epifania al 3 gennaio ha messo in difficoltà qualche commerciante, alcuni per la logistica, altri per l'effetto negativo avuto sul Natale. In molti non erano neppure al corrente della nuova data, ma per la maggior parte vale il clima euforico fatto di negozi pieni e di buste che si riempiono. Anche se sarà di 280 euro il bugdet a disposizione delle 7.500 famiglie di Pontedera, come da stime della Confcommercio di Pisa.

Problemi per l’anticipo. «L’anticipo farà partire i saldi in sordina – spiega Luca Sardelli della Confesercenti –. Molti clienti non sapevano dell'inizio il 3 gennaio. Ma addirittura alcuni commercianti non ne erano a conoscenza. Tanto che lo hanno saputo da noi in questi giorni». Un contesto che ha creato qualche problema logistico, come da Scout («Abbiamo dovuto allestire il negozio lavorando la sera, vista la vicinanza con Capodanno»), o di vendita, come nel caso di Intimissimi: «Abbiamo visto che a Natale molti hanno aspettato ancora più del solito l'arrivo dei saldi». Alla Timberland, poi, si pongono anche il problema della merce da cambiare: «Un cliente che deve sostituire un capo comprato a Natale se lo ritrova scontato. E non è bello».

Qualità a prezzi accessibili. In ogni modo, la previsione di Confcommercio parla di un valore complessivo di 2,1 milioni di euro relativo alla vendita durante gli sconti. «Una leggera flessione – dicono i responsabili –. I capi di abbigliamento continueranno a rappresentare i prodotti più venduti, il 92%, seguiti da calzature col 66%, accessori il 22,7%, biancheria intima il 20,6%, articoli sportivi il 19,2%, pelletteria il 17,7%. Gli sconti medi sono stimati intorno al 30%». Secondo Federica Grassini, presidente di Confcommercio Pisa, «sarà confermata la tendenza degli acquisti nei negozi tradizionali e una scelta sempre più orientata al prodotto di qualità ad un prezzo accessibile. Complessivamente, rappresentano il 18%-19% del fatturato annuo, anche se non sono una via d’uscita per i negozi del settore».

La riqualificazione del commercio. Concetti che ritroviamo anche da Marsili e da Enzo, due dei negozi di abbigliamento con prodotti di maggiore qualità a Pontedera. «Ormai da anni ci ritroviamo a comprare la merce per venderla in gran parte ai saldi. E così non si risolve la situazione del commercio – dicono al Marsili –. Finora la stagione non è andata benissimo e i saldi serviranno a farci risollevare. Ma il problema è a monte». Per i responsabili di Enzo, «i saldi saranno l'occasione di fare acquisti duraturi a prezzi più bassi, perché nel commercio è in corso una riqualificazione di sempre maggior specializzazione rispetto alla merce venduta. Anche se la percentuale della clientela che compra esclusivamente durante il periodo di sconti è aumentata sensibilmente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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