Sicurezza
Terre di presepi Visite record a San Miniato e Montopoli
SAN MINIATO. Tanti visitatori nelle feste natalizie ai presepi artistici e tradizionali nel cuore della Toscana. Le Terre di Presepi, lungo i suoi settanta chilometri aspettano, e così per i...
SAN MINIATO. Tanti visitatori nelle feste natalizie ai presepi artistici e tradizionali nel cuore della Toscana. Le Terre di Presepi, lungo i suoi settanta chilometri aspettano, e così per i prossimi giorni, le gite organizzate, i pullman di famiglie provenienti da tanti luoghi d'Italia.
Ognuno può fare il proprio itinerario o dividere in più giornate il percorso alle rappresentazioni presepiali. Tutti i presepi artistici meritano di essere visitati, al pari di quelli tradizionali, un’occasione per compiere un viaggio alla scoperta della Natività e al tempo stesso per conoscere meglio tante realtà nel cuore della Toscana. Cigoli, Castelfiorentino, Lecore, Firenze Isolotto ai Bassi, Petroio di Vinci, San Miniato, San Romano, Montopoli, Nicosia di Calci e tutte le altre località sono pronte ad accogliere i visitatori, malgrado alcune file per entrare dovuta all'alta affluenza.«Terre di presepi è anche, arte e musica - sottolinea Fabrizio Mandorlini, tra gli organizzatori - A Lecore (Signa) si è svolto il concerto del cantautore Riccardo Marasco, a Castelfiorentino al concerto del Coro San Lorenzo è seguito il presepe vivente in musica e danza", sabato 27 c’è stata la presentazione in piazza del Seminario a San Miniato del calendario dell'avvento, mentre è possibile visitare fino a gennaio la mostra "Essere" dell'artista Mukja Gramoz (Amos) allestita in una sala adiacente al chiostro del santuario di San Romano». Intanto il presepe vivente di San Miniato Basso, con oltre duecento figuranti e un migliaio di persone coinvolte nell'organizzazione e nell'allestimento, ha visto una partecipazione veramente notevole, favorita dal nuovo percorso proposto che dal centro del paese si è diretto verso la chiesa dei SS. Martino e Stefano per poi svilupparsi, una volta oltrepassato l'arco romano, nel piazzale adiacente la nuova chiesa dove sono rappresentate le scene principali. Le scene dell'Annunciazione, della visita a Santa Elisabetta, del censimento e della Natività sono state sottolineate, oltre che dalla narrazione, dal canto dei Pueri Cantores.
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