La manifestazione
Palazzo a rischio crollo, dovrà essere demolito
E' nel complesso delle case popolari a Le Colombaie: crepe sui muri e infissi che non si chiudono più. Dodici famiglie dovranno abbandonare per sempre le loro case
VOLTERRA. Troppi rischi: dodici famiglie dovranno abbandonare le loro abitazioni. Il pericolo di crollo è reale. Anche se non immediato.
È questo, in sintesi, il messaggio che l’amministrazione comunale di Volterra ha dovuto comunicare agli abitanti di uno degli immobili di edilizia popolare alle “Colombaie”. Avranno un anno di tempo. Ma, sempre secondo quel che è emerso nella riunione, l’immobile - che si trova a valle degli edifici dell’Apes di quell’area - dovrà addirittura essere demolito.
La conferma arriva anche dal sindaco di Volterra, Marco Buselli, al quale abbiamo chiesto com’è la reale situazione di un quartiere che, da diversi anni deve fare i conti con problemi di stabilità.
«Intanto devo dire che la riunione dell’altra sera con gli abitanti di quegli edifici – spiega il primo cittadino di Volterra – è stata tesa e difficile. In pratica ho comunicato loro che è stata avviata la procedura di sgombero per motivi di dissesto idrogeologico che rischia di diventare pericoloso: dodici famiglie dovranno lasciare le loro case. E questo per sempre: non potranno più metterci piede. Quell’edificio, alla fine sarà abbattuto».
Avranno tempo un anno. «In tutto questo tempo – spiega Buselli – faremo le verifiche, dovremo cercare anche le soluzioni abitative, che al momento creano non pochi disagi: se queste famiglie vengono sistemate nelle case vuote che sono a disposizione sul territorio comunale, il rischio di mandare in difficoltà il sistema delle emergenze è notevole: è un tema da affrontare».
L’immobile in questione è quello a valle, in largo Grandi. Già nel 2010, per lo stesso motivo vennero evacuate sei famiglie. Furono fatti dei lavori di palificazione che, almeno fino a pochi mesi fa, avevano dato buoni risultati.
Invece poi il terreno ha ripreso a muoversi: sono affiorate le prime crepe; poi un altro segnale preoccupante: gli infissi che non si chiudevano più in maniera perfetta; fino ai pavimenti che a più riprese, si sono sconnessi. La costruzione risale agli anni Novanta.
«Quell’immobile – continua il sindaco Buselli – probabilmente non doveva essere costruito in quel posto. Dopo i primi problemi sembrava che tutto si fosse appianato, ma ha ripreso a muoversi e adesso rischia di creare problemi anche agli altri edifici di quel complesso che sono stati realizzati più a monte. Anche qui ci sono dei movimenti, ma per fortuna sono lievi, sono tenuti sotto controllo continuamente e non destano alcuna preoccupazione immediata».
L’intera area delle Colombaie è monitorata. Un sopralluogo speciale venne effettuato anche un anno fa, all’indomani dell’ondata di maltempo che provocò, a Volterra, il crollo di una parte delle mura medievali e dello sperone a ridosso del parco archeologico.
Anche in quell’occasione vennero messe in evidenza le problematiche dei movimenti del terreno ma, quei sopralluoghi, almeno al momento, non dettero alcun indicatore di pericolosità immediata. Cosa che, invece, in questi mesi si è acuita, al punto di far decidere l’amministrazione a dare il via al percorso che - entro la fine di quest’anno - dovrà portare allo sgombero complessivo dell’edificio più compromesso e al suo abbattimento.
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