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Il nuovo “peso” della Valdera

di Emilio Chiorazzo
Il nuovo “peso” della Valdera

Sanità e riordino delle funzioni: se l’Unione si rafforza avrà un ruolo importante

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PONTEDERA. Sarà un anno intenso, sul piano politico. Si vota. Più tardi del previsto, ma si vota: a maggio sarà rinnovato il consiglio regionale della Toscana. A rappresentare la provincia di Pisa potrebbero essere in quattro. Se le cose andranno bene. Le candidature - almeno in casa Pd - sono pronte solo per metà: ben definite per la parte maschile, dove i quattro nomi della lista di otto candidati si fanno da tempo; del tutto ignote, per i quattro nomi femminili che comporranno il gruppo.

Ivan Ferrucci, consigliere in carica, capogruppo del Pd (partito per il quale ha retto, per alcuni mesi, anche l’incarico di segretario regionale) è tra i nomi certi. Tornerà a proporsi alle elezioni. Lo fa, forte anche di quattro anni di intensa attività, quasi sempre con la Valdera - suo territorio di origini - in primo piano. In quattro anni, la regione ha investito 5,5 miliardi di euro nel territorio della Provincia di Pisa: il 70% nel settore socio-sanitario. Da consigliere Ferrucci ha svolto più di mille iniziative, nei Comuni pisani; è tra i consiglieri che ha presentato più proposte di legge, molte andate a compimento. È stato primo firmatario delle legge sui gruppi storici; sulla cooperazione socio sanitaria, sul riconoscimento delle società di Mutuo soccorso e su quella, ora in discussione, sull’agenzia sociale e sullo sport.

«Dei dieci punti importanti che ci siamo dati come impegni, in Regione – spiega Ferrucci – sette sono stati portati a conclusione, tre sono in discussioni nelle commissioni e contiamo di chiudere le partite prima del termine della legislatura, la cui attività, slittando la data delle elezioni a maggio, dovrebbe essere prolungata oltre la fine di gennaio».

Temi importanti: il riordino della sanità, la riorganizzazione delle funzioni degli enti territoriali, il sistema economico regionale.

«Argomenti dai quali, la nostra area, la Valdera, potrà giocare un ruolo importante, da protagonista – spiega ancora il consigliere regionale uscente – proprio grazie al ruolo che ha saputo giocare fino a questo momento. Prendiamo la riorganizzazione socio-sanitaria: qui in Valdera c’è un tessuto che si è già sviluppato, nelle cooperative sociali: una ricchezza sia dal punto economico che delle eccellenze, di cui la Regione ha tenuto conto. Porprio grazie alla valorizzazione di quando qui è stato fatto con la Società della Salute, coinvolgendo le associazioni, il volontariato».

E un altro ruolo importante, la Valdera potrà averlo nel riordino delle funzioni. «L’esperienza dell’Unione dei Comuni della Valdera – spiega Ivan Ferrucci – è un punto di partenza importante. ma con la legge Del Rio occorre fare un salto in avanti, sia sul fronte dei servizi da unificare, sia nel rapporto con la Regione: una serie di funzioni che con il superamento della Provincia dovranno essere riassegnate, potranno essere gestite dall’Unione. Ma a una condizione: che i Comuni al suo interno si rafforzino, che le funzioni associate siano accresciute».

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