Il Tirreno

Pontedera

"Strangolati dalla burocrazia"

"Strangolati dalla burocrazia"

Due giovani fratelli chiudono il negozio di caccia e pesca dopo la battaglia delle autorizzazioni

2 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. Costretti a chiudere per la burocrazia. La fine dell’anno ha sancito anche la chiusura di un'altra ditta nel Comune di Cascina, il negozio di Caccia e Pesca "Abbocca o ti Sparo" di San Benedetto a Settimo. E non è solo colpa della crisi. Qui una buona fetta di responsabilità, stando ai due fratelli proprietari del negozio, ce l’ ha la burocrazia, troppo complessa e costosa.

«Non importa se hai già licenze, autorizzazioni, esperienza dimostrata nel settore della caccia e della pesca, quando vai a toccare il nuovo, a fare qualcosa di nuovo a livello di locale (negozio), in Italia vieni annientato dalle pratiche burocratiche, dalle spese e dalle lunghe attese per avere le autorizzazioni, quindi ti obbligano a chiudere», dicono Simone e Ilaria Gambini.

Un esempio riguarda il bagno per disabili. "Ci hanno obbligato a fare un bagno con certe caratteristiche quando nella realtà in anni di attività mai e poi mai si è affacciato in negozio un diversamente abile, quando poi il bagno alla fin fine dovrebbe servire solo al personale del negozio e non al cliente essendo un'attività non di somministrazione di alimenti e bevande che invece non hanno servizi per i diversamente abili; basta girare e vedere quanti bar, ristoranti, paninoteche, pizzerie non hanno tali servizi; il negozio di caccia e pesca, nello specifico il nostro, sì".

I problemi veri sono arrivati con l'autorizzazione alla vendita delle cartucce. "Sembra di vendere esplosivi ad alto potenziale, roba da guerra, dinamiti, bombe, invece di semplici scatole di cartucce che non si incendiano, non ho mai visto incendiarsi una scatola di cartucce", aggiungono i proprietari dell’attività commerciale. "Ma devi essere in regola con tutte le norme di sicurezza antincendio come un capannone che vende fuochi d'artificio che poi vendono a tutti senza autorizzazioni. Chi invece, come noi, ha dato esami per ottenere l'autorizzazione alla vendita di armi e munizioni e che di fatto potrebbe tenere anche fuochi d'artificio viene penalizzato. Quindi meglio chiudere con i dovuti ringraziamenti al sindaco del comune di Cascina, Alessio Antonelli, al Prefetto, al questore ricordando loro che una piccola barca è ben diversa da un transatlantico, hanno un'unica caratteristica entrambe possono affondare, ma con norme diverse".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web