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Critica la foto di gruppo con i rom, ma il presidente Enrico Rossi lo "banna" da Facebook
La protesta di un impiegato quarantenne della Piaggio. "Meglio vicini tuoi che miei", la frase incriminata
PALAIA. Quando il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi pubblicò, sulla sua pagina Facebook, un post accompagnato da una foto in cui lo si vedeva ritratto insieme ai propri vicini di casa rom, le reazioni non si sono fatte attendere. L'idea era quella di trasmettere ai toscani un messaggio di solidarietà, ma a quanto pare non tutti hanno gradito la trovata; c'è stato addirittura chi ha pensato a uno scherzo. La sua pagina Facebook è stata subissata da commenti di ogni genere: da quelli di sostegno e apprezzamento, a quelli di cittadini contrariati e seccati.
Tra i commenti c'è stato anche quello del forcolese Paolo Meini, che in perfetto stile toscano ha mostrato il suo dissenso con ironia: “Meglio vicini tuoi che miei”, scrisse il quarantenne impiegato Piaggio. Forse però il senso dell'umorismo non deve essere la dote principale del presidente Rossi, visto che Paolo, come si dice nel gergo dei social network, è stato “bannato”, ovvero bloccato senza più avere la possibilità di commentare e dire la sua sulla pagina di Rossi.
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Paolo, qual è la sua posizione politica?
«Sono di centrosinistra, fino a poco tempo fa ho sempre votato Pd. Solo alle ultime elezioni ho votato il Movimento Cinque Stelle per provare a dare una scossa».
Come le è venuta l'idea di commentare la foto di Rossi?
«Ci sono tanti problemi in Toscana: disoccupati, anziani, senza tetto. Si dovrebbe mostrare la stessa sensibilità nei confronti di tutti i bisognosi. Quella foto di Rossi con i rom a me non è piaciuta, mi è sembrata strumentale».
Che cosa ha scritto esattamente?
«“Meglio vicini tuoi che miei”, tutto qui. Con questo semplice commento, mi sono preso più di mille “mi piace” sulla sua pagina».
Pensa di essere stato offensivo?
«Assolutamente no, ho solo fatto una battuta, non c'era cattiveria».
Che cosa è successo dopo?
«Nei giorni successivi, sempre sulla pagina di Rossi, c'è stato un confronto in cui si parlava dei finanziamenti destinati alle ciclabili in Toscana, qualcuno aveva protestato dicendo che i finanziamenti erano stati erogati solo a favore dei grandi Comuni, trascurando le piccole realtà. Io ho commentato così: “Probabilmente nel grande si mangia meglio”. Nel pomeriggio il mio post è stato cancellato e da quel momento mi è stato impedito di lasciare qualsiasi commento sulla pagina di Rossi».
Era mai stato bannato in precedenza?
«No, non mi era mai capitato. Però, posso dire che ho altri miei amici che sono stati “bannati” sulla pagina di Rossi. Probabilmente, il presidente le critiche le tollera poco».
Che idea si è fatto del presidente Enrico Rossi dopo che è stato censurato sulla sua pagina?
«Penso che Rossi sia una persona parecchio permalosa».
Cosa direbbe a Rossi se lei potesse parlargli?
«Gli direi che quando si è un uomo politico, una persona pubblica, e ci si espone, si devono saper accettare anche le critiche. Se usi Facebook, del social network ti prendi sia i commenti positivi che quelli negativi».
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