Proteste
Tariffe, il consiglio decide oggi
L’orientamento per il 2015 sembra quello di evitare aumenti
SAN MINIATO. Sarà una seduta fiume quella che dalle 9 di stamani attende gli amministratori di San Miniato. Sui banchi del consiglio comunale arriva l’approvazione del bilancio di previsione 2015. Un passaggio fondamentale che andrà quindi in porto con i tempi canonici, prima dell’inizio del nuovo anno, seguendo la tradizione che vede la città della Rocca da sempre in anticipo rispetto ai Comuni vicini.
Bocche cucite da parte degli amministratori, anche se la manovra sembra comunque destinata a ricalcare le linee guida del bilancio 2014, con la conferma delle aliquote per quanto riguarda l’addizionale Irpef, l’Imu, la Tasi e il conteggio Tari per i rifiuti. Allo stesso modo, non dovrebbero esserci scostamenti rilevanti per le tariffe dei servizi a domanda individuale. Argomento di consiglio, ovviamente, saranno gli eventuali tagli o ridimensionamenti ad alcuni capitoli di spesa piuttosto che ad altri. Novità interessanti potrebbero arrivare sul fronte degli investimenti e delle opere pubbliche, con l’approvazione del piano triennale previsto ai primi punti dell’ordine del giorno. In testa ci sarebbero soprattutto le manutenzioni con un occhio di riguardo a scuole, cimiteri e difesa del suolo. Il 2015, poi, potrebbe essere l’anno deciso per la realizzazione di due interventi attesi dal centro storico, vale a dire il rifacimento di piazza del Popolo e il restauro del piano interrato del complesso di San Domenico, destinato ad ospitare spazi polivalenti e il futuro museo della memoria. Opere che entreranno nel piano delle opere pubbliche al pari della nuova strada di collegamento tra San Miniato Basso e il parcheggio del Cencione.
Nella seduta di oggi, inoltre, si tornerà a parlare anche del caso Icla, l’azienda di Ponte a Egola sottoposta a normativa “Seveso” che a settembre è stata oggetto di un’ispezione da parte di Vigili del fuoco, Inail e Arpat. Un’interrogazione, presentata da “Immagina San Miniato”, chiede alla giunta di informare il consiglio sull’esito dei controlli e sulle eventuali procedure che l’amministrazione vorrà adottare, nonché di istituire una commissione ad hoc incaricata di seguire la situazione.
Altri due punti all’ordine del giorno, invece, sono a firma del movimento Cinque Stelle. Il primo è un’interrogazione relativa ai proventi per le sanzioni al codice della strada, mentre il secondo è una mozione che chiede maggiore trasparenza nell’affidamento diretto di forniture e servizi per importi inferiori ai 40mila euro: in pratica, anche delle luce delle normative anticorruzione, si chiede che l’amministrazione acquisisca sempre almeno tre preventivi da soggetti diversi, pubblicando sul sito del Comune il cronoprogramma dei lavori.
Giacomo Pelfer
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