Italia
Programmi ambiziosi per il Dramma
SAN MINIATO. Sarà ancora il regista Antonio Calienda a dirigere lo spettacolo centrale della sessantanovesima Festa del Teatro. Ad annunciarlo è la stessa fondazione Dramma Popolare di San Miniato...
SAN MINIATO. Sarà ancora il regista Antonio Calienda a dirigere lo spettacolo centrale della sessantanovesima Festa del Teatro. Ad annunciarlo è la stessa fondazione Dramma Popolare di San Miniato che conferma, anche per la prossima edizione, il rapporto di collaborazione col regista che quest’anno ha firmato lo spettacolo “Finis Terrae”, entrato nei circuiti di distribuzione dei più importanti teatri italiani.
Una decisione assunta alla luce dei risultati 2014, che il Dramma, in una nota, definisce «davvero soddisfacenti, sia per il successo conseguito dallo spettacolo centrale di “Finis Terrae”, sia per gli spettacoli collaterali, nonché per l’iniziativa dei “Venerdì del Dramma” che hanno riscosso grande consenso». In vista del nuovo anno, infatti, il Dramma annuncia l’arrivo di «spettacoli collaterali di ottima qualità, con il coinvolgimento del regista Roberto Guicciardi della Federgat, con attori, musicisti e ballerini di danza classica di fama nazionale», nonché «la realizzazione di vari “Venerdì del Dramma” riguardanti l’incontro con gli attori,coordinati da Masolino D’Amico e dallo stesso Calienda». Nel 2015, inoltre, nell’ottica di una maggiore collaborazione con le altre istituzioni culturali, si terrà anche un’iniziativa con la fondazione Centro Studi sul Tardo Medio Evo, che vedrà la partecipazione di un esperto dantista e di un attore di grande fama, Roberto Herlitzka, che reciterà alcuni versi della Divina Commedia.
«Tutte le iniziative - ricorda il Cda del Dramma - sono rese possibili dal contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato e dal sostegno del presidente Antonio Guicciardini Salini, unito al ruolo insostituibile della Cassa di Risparmio di San Miniato, dell’ente locale, della diocesi e degli sponsor, in particolare le aziende Tecnoambiente e Caravel».
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