Toscana
Dal clamore degli arresti al lento rientro al lavoro di tutti i giorni
Le indagini coprono un periodo che va dal 2006 al 2013. Tutto è partito dai controlli effettuati in un'agenzia di viaggi
PONTEDERA. Novembre è stato il mese in cui è esploso il caso dei “regali” fatti dai promotori di aziende produttrici di latte in polvere a numerosi pediatri della provincia di Pisa. È stata battezzata “Medici low cost” l’inchiesta dei carabinieri del Nas di Livorno che si è conclusa nelle prime ore di venerdì 21 con 18 arresti ai domiciliari. La maggior parte dei pediatri indagati risiede e lavora in Valdera e in provincia di Pisa. L’accusa è di corruzione nell’ambito della commercializzazione di latte artificiale per l’infanzia.
A distanza di un mese da quel giorno gli arresti domiciliari sono stati revocati. Alcuni medici sono tornati in servizio (erano stati sospesi per sei mesi). Altri stanno aspettando di essere reintegrati.
Le indagini coprono un periodo che va dal 2006 al 2013. Tutto è cominciato con un controllo all’agenzia di viaggi “New Taurus viaggi ” di Pisa, il cui contitolare è indagato, ma ha fornito la più ampia collaborazione agli inquirenti. Attraverso false fatture emesse dall’agenzia a favore delle ditte farmaceutiche con causale riferita a partecipazioni a congressi che, si giustificavano quelli che in realtà, erano viaggi di piacere. Di fatto Mellin e Dmf, nell’ipotesi accusatoria, si facevano fatturare dall'agenzia di viaggi i costi per la partecipazione dei medici a convegni veri, ma ai quali i pediatri non partecipavano.
I soldi diventavano così un "buono" da spendere per soggiorni da trascorrere con mogli e amici, a volte anche con piccole integrazioni per raggiungere l'importo necessario alla vacanza. I carabinieri hanno verificato che nei giorni in cui i pediatri avrebbero dovuto partecipare ai convegni di fatto si trovavano nei loro ambulatori. Ci sono le firme sui certificati a dimostrarlo. Mancavano, invece, con tanto di sostituzione del medico come previsto dalla legge, nei periodi in cui andavano in vacanza utilizzando i “buoni”.
La maggior parte dei professionisti coinvolti sono pediatri di famiglia che lavorano nelle Asl di Livorno, Pisa (a Volterra, Cascina, Ponsacco, Peccioli, Capannoli) e Versilia. Le aziende sanitarie questa mattina hanno dovuto trovare in tutta fretta dei sostituti per assicurare assistenza ai pazienti. I professionisti lavorano in provincia di Pisa, a Lido di Camaiore, a Piombino.
Tra i medici indagati i più conosciuti, anche per gli incarichi che hanno svolto nel tempo, sono Eros Panizzi, 61 anni, di Peccioli, già sindaco del piccolo comune dell'Alta Valdera dal 1986 al 1988, e vicesindaco dal 1988 al 1994, sempre all'interno di maggioranze composte da esponenti Dc-Pci.
Roberto Rossi, di Montefoscoli Palaia, è noto anche per la sua passione per il canto e la musica lirica, è presidente della Corale Valdera, che segue ormai da molti anni. Maurizio Petri, 64 anni, di Navacchio di Cascina, così come Claudio Ghionzoli, 63 anni, di Pisa, ma con ambulatorio a Cascina, sono rappresentanti sindacali dei pediatri al tavolo di concertazione dell’Asl 5 di Pisa.
Fabio Moretti, 61 anni, di Chianni, ha un ambulatorio nel centro di Pontedera. Marco Granchi, 61 anni, di Ponsacco, proprio alcuni giorni fa è uscito con un'assoluzione da un lungo processo dopo la denuncia dei genitori di una bambina che ha avuto lesioni permanenti gravi in seguito a causa di un ascesso dentale.
Luca Burchi, 59 anni, di Volterra, da circa 20 anni lavora nella Valdicecina. Abita a Calcinaia anche un altro degli arrestati, Roberto Bernardini, 57 anni, primario di pediatria di Empoli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
