Contributi agli alluvionati e lavori anti allagamenti
Dopo i danni del maltempo sono arrivati i contributi regionali e i Comuni hanno effettuato alcuni interventi, ma la paura per altri eventi di questo tipo resta praticamente intatta
Alle 68 famiglie della Valdera colpite dagli allagamenti di quest’anno, di cui il 90% di Ponsacco, sono stati accreditati 3.750 euro, pari al 75% dei cinquemila euro di risarcimento previsti dalla normativa come massimo contributo sociale che può essere stanziato dalla Regione in casi del genere. Dal Comune, poi, è arrivata la notizia che sarà proprio l’amministrazione ponsacchina a pagare la tassa sui rifiuti per quelle famiglie che hanno presentato una stima di danni subita dall’alluvione, le quali riceveranno anche un contributo di 50 euro come sostegno al maggior quantitativo di acqua utilizzato per pulire le abitazioni dal fango di quella terribile giornata che causò danni in varie zone della provincia di Pisa.
Nella zona di via Chiavaccini e via Maremmana, le zone più colpite, il Consorzio Basso Valdarno 4 ha effettuato lavori per mettere in sicurezza l’area nel tratto di fiume Era a ridosso di queste due strade e delle case che vennero colpite dall’evento dello scorso gennaio.
A Pontedera, invece, l'amministrazione comunale ha avviato una serie di interventi in centro, dopo gli allagamenti ripetuti durante l'anno. Sono state ispezionate le condutture per individuare eventuali problemi con gli innesti dei privati nel sottosuolo. Una situazione che, secondo l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Simone Millozzi, ha contribuito a creare i disagi per i commercianti. Insieme ai tecnici di Acque Spa, sono state effettuate video ispezioni che hanno evidenziato strettoie in alcune condutture del centro. Ma gli interventi proseguiranno anche nei mesi successivi, specie in viale IV novembre, quando sarà cambiata la viabilità con lavori di asfaltatura grazie ai quali si potranno vedere eventuali problemi tra le condotte pubbliche e quelle private.
Provvedimenti risolutivi, però, al momento, non sembra che siano stati presi. Per il futuro, saranno acquistate idrovore per via Macchiavelli e via delle Colline e del trasferimento di 22mila euro ad Acque spa per l'attivazione di un gruppo elettrogeno da sistemare al Romito e che permetta di azionare le pompe in caso di black out elettrico. Gli interventi più consistenti riguarderanno un'opera da complessivi 2,7 milioni di euro divisa in 4 lotti, per l'area del Romito e quella del circolo del tennis e la costruzione di un secondo sfioratore che divida il deflusso delle acque tra la parte a nord e quella a sud della città verso il depuratore di via Hangar e quindi verso lo Scolmatore.
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