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Rivoluzione verde a Castelfranco

Rivoluzione verde a Castelfranco

Il Comune vara un progetto per le “adozioni” di aiuole e giardini da parte di privati e associazioni

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CASTELFRANCO DI SOTTO. Sarà una vera e propria rivoluzione quella che dal 2015 investirà giardini e spazi a verde di Castelfranco. Una rivoluzione che chiamerà in causa prima di tutto le numerose associazioni cittadine, unite ad esercizi commerciali e comitati di privati cittadini, che dal prossimo anno potranno prendere in adozione uno “spicchio” di verde in cambio di uno sconto sulla tassa dei rifiuti.

È quanto prevede la modifica al regolamento sull’adozione degli spazi a verde che arriva domani in consiglio comunale. Un passaggio istituzionale che servirà a dare una cornice formale a una serie di accordi di massima che l’amministrazione ha già raggiunto con associazioni e privati «È il risultato di un percorso che stiamo portando avanti da luglio – spiega l’assessore all’ambiente Federico Grossi – e che nasce ovviamente dalle oggettive difficoltà dell’amministrazione nella manutenzione del verde». Il nuovo regolamento, agevolato anche dalle novità del decreto “Sblocca Italia”, permetterà di offrire ad associazioni, esercizi commerciali al dettaglio e privati cittadini uno sconto Tari che sarà proporzionale al numero di metri quadri di verde adottato. Denominato “Castelfranco bene comune”, il progetto prevede da gennaio l’apertura di un bando in cui associazioni e privati dovranno dichiarare il proprio interesse per una o più aree a verde. Interesse, come detto, che in molti casi l’amministrazione ha già in tasca e che coinvolgerà tutte le principali aree del capoluogo. A cominciare dai giardini di viale 2 Giugno (dove ad aprile torneranno i giochi per i bambini), di cui dovrebbe farsi carico la vicina gelateria. La fontana presso il ponte dell’Arno, invece, sarà trasformata in uno spazio a verde sul quale ha già puntato gli occhi l’associazione Palio dei Barchini, ma non solo. All’associazione “Famiglie H”, dovrebbero andare le aiuole di via Calatafimi, mentre quelle in via dei Mille saranno in carico alla Misericordia. La Pubblica Assistenza, invece, potrebbe adottare piazza Martiri della Libertà, mentre alla Croce Rossa andrebbero la aiuole vicine al semaforo della Casa del Popolo, la quale a sua volta dovrebbe farsi carico di quelle lungo viale Europa. Sono solo alcuni esempi, di un elenco già lungo. «Come si intuisce il principio è quello della prossimità», aggiunge l’assessore Grossi, che annuncia allo stesso tempo un progetto per certi versi sperimentale per i giardini di viale Vigesimo e piazza Franceschini. «In questi due casi – spiega – l’idea è quella di promuovere la creazione di comitati di cittadini per la gestione del verde con un percorso partecipativo che partirà a febbraio con lo slogan “#Castelfrancoincomune”. L’obiettivo è quello di dare al capoluogo un’immagine diversa già dalla primavera, per poi estendere il progetto anche nelle frazioni».

Giacomo Pelfer

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