Proteste
Amarezza tra le venti candeline
Brindisi alla centrale operativa del 118, che la Regione Toscana vuole però accorpare con Livorno
PONTEDERA. Venti candeline per la centrale del 118 di Pisa, che ha sede all’ospedale Lotti di Pontedera. Ma è un compleanno carico di amarezza, nonostante i buoni risultati conseguiti in tanti anni di lavoro. La centrale dell’emergenza sanitaria dell’azienda Asl 5 di Pisa è infatti destinata ad essere accorpata con quella di Livorno.
Dal 2744, questo il numero di telefono da chiamare agli esordi del servizio, all’attuale 118. Non sono pochi i malumori legati al futuro accorpamento del servizio con il 118 di Livorno, secondo le decisioni della Regione che ha ridisegnato la geografia delle centrali dell’emergenza sanitaria. Molti operatori sperano in un ripensamento da parte della Regione. Nonostante questa prospettiva, il direttore generale dell’Asl 5 Rocco Damone, ieri mattina è stato in visita alla centrale operativa per un brindisi, oltre al dolce di rito, con gli operatori. Presenti la dottoressa Laura Spisni, direttore del dipartimento emergenza-urgenza, il dottor Paolo Tognarelli, direttore della centrale, ed infermieri, medici e operatori, molti dei quali lavorano per il 118 da molti anni.
Alla festa hanno partecipato anche i primi tre operatori presenti all’insediamento del “2744”, Marco Tosi, Barbara Mariottini e Cristina Pantani, che hanno iniziato proprio il 27 dicembre di 20 anni fa la propria esperienza lavorativa.
Per ora, comunque, il tanto temuto accorpamento con Livorno non ci sarà: era previsto per l’ottobre scorso ma la riorganizzazione è ancora in alto mare.
Il direttore generale si è complimentato con tutti gli operatori per il lavoro svolto. «La continua evoluzione e riorganizzazione di questi venti anni ha portato il dipartimento di emergenza-urgenza della nostra provincia ad essere il primo nella regione Toscana secondo il sistema di valutazione del laboratorio Management e Sanità del Sant'Anna (Mes Toscana)», ha detto il direttore generale.
«Il risultato di efficienza è stato raggiunto anche grazie alla presenza capillare sul territorio delle associazioni di volontariato e della Croce Rossa che sono l'anima dell'emergenza-urgenza e soprattutto grazie alla passione, alla professionalità e al sacrificio di tutti gli operatori del sistema: dal soccorritore all'operatore tecnico di centrale, dall'infermiere al medico, che ogni giorno per 24 ore si prodigano per garantire in prima linea la salute dei cittadini».
«Che lavoriamo bene ormai lo sanno in molti, abbiamo raggiunto insieme grandi traguardi di qualità e un uso appropriato delle risorse disponibili per dare al cittadino la giusta risposta al suo bisogno sanitario e non. Abbiamo festeggiato 20 anni come una grande famiglia, con i nostri dirigenti, medici, infermieri ed operatori tecnici, con un ottimo dolce del nostro Luca Vanni e un semplice brindisi», fa notare uno degli infermieri.
Cin-cin con l’amaro in bocca, dunque, e la speranza degli operatori che il lavoro finora svolto non venga tralasciato per seguire le strette logiche dei numeri.
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