Il Tirreno

Pontedera

Anche per i poveri è stata festa

Anche per i poveri è stata festa

L’hotel “La Rotonda” ha aperto le porte per il pranzo natalizio di solidarietà

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PONTEDERA. Tovaglie rosse e addobbi di Natale. Per alcune famiglie in difficoltà economiche la mattina del 25 dicembre si sono aperte le porte della sala ristorante dell’hotel La Rotonda, nella zona della stazione ferroviaria. Per un giorno bambini e genitori hanno potuto dimenticare i problemi di chi non ha lavoro e spesso nemmeno un pasto caldo per mangiare e hanno trovato un’atmosfera accogliente, oltre che di festa. Una trentina i posti a disposizione al pranzo di solidarietà che è stato organizzato dalla sezione di Pontedera dell’associazione nazionale carabinieri in congedo, grazie alla generosità di alcuni imprenditori e commercianti di Pontedera. Hanno accettato l’invito a partecipare al pranzo di Natale benefico non solo stranieri ma anche alcune famiglie italiane, che vivono a Pontedera e che dopo la separazione dal coniuge o la perdita del lavoro si sono trovate a vivere situazioni di disagio. Priorità assoluta è stata dunque data a quelle famiglie con bambini, ma anche ai poveri che a volte mangiano alla mensa della solidarietà gestita dalla Misericordia in piazza Duomo.

Già di mattina sono cominciati i preparativi.

Tavoli apparecchiati a festa, porzioni da preparare secondo quello che era il menù stabilito: antipasto, lasagne, arrosto e, secondo la tradizione, dolci di Natale. A cucinare hanno pensato Graziella Busdraghi, Marlene Scroppo e Clelia De Santis del gruppo “Serenissima ristorazione”. A loro, oltre che ai volontari dell’associazione carabinieri in congedo, è andato il primo ringraziamento.

I primi ospiti sono arrivati già a mezzogiorno. Tra loro Fyaldj, che ha accettato l’invito senza la famiglia. Il senegalese, 55 anni, da molto tempo a Pontedera, lavora alla Piaggio con contratti a termine. «Questo invito mi ha fatto piacere anche se mia mogli e i figli, alla fine, sono rimasti a casa accontentandosi di quello che abbiamo». Accanto a lui un altro senegalese di 49 anni, venditore ambulante, che vive da solo e non avrebbe saputo con chi trascorrere il giorno di Natale.

Ma anche Silvana, 40 anni, arrivata con l’anziana madre albanese e due bambine. «Mio marito lavora come muratore ma non riscuote, è difficile per noi arrivare alla fine del mese. Poter mangiare in questo ristorante a Natale a noi ha fatto piacere». Vicino a questo tavolo anche una coppia di Pontedera. Entrambi hanno un matrimonio alle spalle e figli. Da quando si sono separati, raccontano, le difficoltà economiche sono aumentate.

Per tutti una parentesi positiva in mezzo a tanti guai. La musica e il saluto del capitano dei carabinieri, comandante della compagnia dell’Arma di Pontedera, Massimo Ienco, e del presidente dell’Anc, Antonio Mattera, hanno dato il via ufficiale al pranzo al quale si sono uniti, rinunciando magari a una giornata in famiglia, anche una decina di volontari dell’associazione che ha organizzato. «Il pranzo è stato offerto da “Serenissima ristorazione” con un grande senso di solidarietà per i più bisognosi. A chi ci ha dato una mano va il nostro ringraziamento».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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