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Scintile tra Upv e Paolo Paterni sull’assunzione al Consorzio

Scintile tra Upv e Paolo Paterni sull’assunzione al Consorzio

VOLTERRA. Sembra di essere tornati in campagna elettorale. Si scalda, infatti, il clima tra Uniti per Volterra e il gruppo di Volterra Futura. La prima stoccata era arrivata proprio dalla maggioranza...

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VOLTERRA. Sembra di essere tornati in campagna elettorale. Si scalda, infatti, il clima tra Uniti per Volterra e il gruppo di Volterra Futura. La prima stoccata era arrivata proprio dalla maggioranza che parlava di «un nuovo collaboratore assunto al Consorzio Turistico», specificando che quel collaboratore era Paolo Paterni.

E aggiungeva: «Crediamo che questo atteggiamento non sia del tutto corretto, ma saranno i cittadini a giudicare. Tra l'altro nei mesi scorsi durante un'assemblea dei soci, venne posta come condizione l'accettazione e l'avallo da parte dell'amministrazione per  assumere Paterni. Una condizione insolita, ma, da quel che sappiamo, questo avallo non c'è mai stato. Ed ora invece la sorpresa. Ci domandiamo come sia possibile, in una città come Volterra, non dare spazio a dei giovani, invece di prendere Paolo, già dipendente di un istituto bancario e in aspettativa da una ventina di anni. Se Paterni voleva aiutare il Consorzio, poteva farlo benissimo come volontario, e lasciare il posto ad un giovane disoccupato, magari appena uscito dall'università».

A queste accuse replica il capogruppo di Volterra Futura: «Non sono stato assunto al Consorzio - spiega - ma ho stipulato un contratto di collaborazione triennale per l'iperbolica somma di 16.900 euro annui. Oltre a questo la mia collaborazione è stata richiesta perché un giovane ha dato le dimissioni, forse anche per il clima di scarsa tranquillità in cui sono costretti a lavorare. Mi risulta altresì che nella riorganizzazione aziendale siano stato assunto con contratti part time un giovane e un altro sia in previsione. Al momento in cui il Consorzio mi ha chiesto di tornare a collaborare con la società non avevo motivi per dire di no. Questo rientro era stato richiesto ed approvato dall'assemblea dei soci. Riguardo all'avallo del Comune per la mia assunzione mi risulta che nella stessa assemblea e in successivi colloqui con il sindaco il Comune abbia dichiarato «che non sono cose sulle quali dobbiamo esprimerci».

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