Rinnovata l’ordinanza anti prostituzione
Iniziativa per contrastare il fenomeno lungo la provinciale Bientinese. Multe salate per clienti e lucciole
BIENTINA. Anche quest’anno il Comune di Bientina ha rinnovato l’ordinanza che consente a carabinieri e polizia municipale di effettuare controlli lungo la Bientinese per contrastare il fenomeno della prostituzione.
Un’ordinanza che nel corso degli anni, unita a controlli costanti, si è dimostrata un valido supporto. Per questo, il sindaco di Bientina, Corrado Guidi, ha appena prorogato l'ordinanza. Nel frattempo, la presenza delle prostitute lungo la strada provinciale, almeno nel tratto di competenza di Bientina, è fortemente diminuita. Questo grazie ad un costante e capillare controllo da parte dei carabinieri di Bientina e, nei limiti delle loro possibilità anche dalla polizia locale. Ma il problema resta e anche per questo il Comune ha deciso di non abbassare la guardia.
«L'ordinanza ha dato comunque buoni risultati - spiega Guidi - e il fenomeno, come si può vedere passando dalla Bientinese, è concentrato essenzialmente in altre zone», ha avuto più volte l’occasione di ricordare il sindaco di Bientina.Rispetto ai primi anni il numero delle multe elevate dai carabinieri è diminuito. Si tratta di verbali da 400 euro che vanno a “colpire” sia il cliente che le donne che si prostituiscono.
Vietato fermarsi ma anche adescare clienti con atteggiamenti provocanti. Nel corso dell’anno che si sta per concludere i carabinieri di Bientina hanno elevato 17 sanzioni, contro le 31 del 2013 e le 97 dell’anno ancora precedente. Ai controlli dei militari vanno aggiunti quelli che il sindaco richiede alla polizia municipale. Ovviamente il timore delle multe evita che il fenomeno diventi difficile da controllare. Ma la Bientinese resta comunque una delle strade del sesso a pagamento della provincia pisana.
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