Il Tirreno

Pontedera

Politeama, il consiglio prende tempo

Politeama, il consiglio prende tempo

Non c’è l’accordo per la convenzione: assenze nella maggioranza tra i consiglieri Pd

2 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. Sul teatro di Cascina il consiglio comunale prende tempo. Un rinvio di alcuni giorni per la delibera chiamata a rinnovare la convenzione tra Comune di Cascina e Fondazione Sipario Toscana. Il consiglio comunale tornerà a riunirsi il 23 dicembre alle 20 per discutere e mettere in votazione l'atto, dopo una modifica al testo. Un voto essenziale per la Fondazione, che col rinnovo della convenzione potrà accedere a un finanziamento bancario e riportare i conti in ordine. Il ripiano delle perdite porterà anche all'esigenza di un contenimento dei costi (anche di personale) ed è proprio questa revisione della spesa che è stata messa in discussione dai sindacati. La riduzione prevista è stimata in 100mila euro e l'emendamento al testo punta a rendere più evidente la necessità di un confronto sulle scelte tra Consiglio di amministrazione del teatro e organizzazioni sindacali.

Il rinvio però sembra segnalare soprattutto delle difficoltà all'interno del gruppo consiliare del Partito democratico. Con tre assenti Pd alla seduta del 19 dicembre i numeri per l'approvazione della delibera sarebbero stati a rischio: questo avrebbe portato alla proposta di modifica del testo, con l'obiettivo di un consenso più ampio e di evitare spaccature.

Intanto i Cobas intervengono sulla vicenda. «Non si è voluto discutere di un emendamento, promosso dal consigliere della Federazione della sinistra, che chiedeva esplicitamente all’amministrazione (di cui per altro fa parte) di dare un mandato preciso alla direzione della Città del Teatroondazione sipario per un piano di riorganizzazione senza licenziamenti e tagli di personale. E' giunto il momento delle scelte per il sindaco Antonelli che aveva dato un sostanziale assenso al piano dei tagli e ora dovrà conciliare una riduzione dei costi con l'impegno assunto con le lavoratori e le lavoratrici a salvaguardia della occupazione. Ben venga la convenzione tra Comune e Teatro ma si entri nel merito delle questioni cominciando a fornire quei documenti negati al sindacato per mesi, si cominci a tagliare le consulenze esterne e non si esternalizzino i servizi, si inizi a discutere di come rilanciare questa Fondazione non dando per buono un piano di risanamento dell'attuale direzione che nell'ultimo biennio ha contribuito al debito».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web