Sicurezza
Presepi da tutto il mondo in mostra alla “S. Teresa”
CASCINA. Quello cinese ha statuine con i classici tratti orientali. In quello colombiano i vestiti dei personaggi sono avvolti in petali di rosa. Sono due degli oltre 800 presepi in miniatura,...
CASCINA. Quello cinese ha statuine con i classici tratti orientali. In quello colombiano i vestiti dei personaggi sono avvolti in petali di rosa. Sono due degli oltre 800 presepi in miniatura, appartenenti alla collezione della professoressa Barbara Pandolfi di Pontedera, in mostra nel corridoio della scuola paritaria Santa Teresa a Cascina che aprirà le proprie porte al pubblico dal 23 dicembre al 6 gennaio per un appuntamento suggestivo. Tre scaffali pieni di classiche scenette della Natività esposte nei giorni in cui si svolge anche l'undicesima edizione del concorso dei presepi di asili, elementari e medie statali e non. Il primo anno le scuole in gara furono 17, quest'anno sono oltre cento. Un successo, quello del concorso, sancito anche dal gran numero di visite alla scuola durante le feste di Natale. Per votare il presepe più bello, infatti, bisogna firmare una sorta di registro e segnalare quello che piace di più. In media, ogni anno, le firme oscillano tra le duemila e le 2.500. A queste si unisce il giudizio di una giuria composta da insegnanti di Cascina e Pisa in pensione. Il 10 gennaio alle 16, all'oratorio di San Giovanni si svolgerà la premiazione dei vincitori e dei partecipanti. In palio ci sono due coppe per ogni ordine di scuola, ma per tutti ci saranno pacchi di materiale didattico. Negli stessi giorni, all'interno della scuola Santa Teresa, sarà in mostra anche il presepe dell'istituto realizzato da uno dei nonni dei 270 bimbi che frequentano la stessa scuola. Il tema di quest'anno sarà "con Gesù la gioia è di casa", su ispirazione di una frase detta recentemente da papa Francesco. E, come detto, oltre a quelli del concorso si potranno ammirare anche i presepi del mondo. Un'infinità di capannucce fatte in stile del paese di origine. Come quello finlandese in cui la scenetta è in un igloo o quelli provenienti dalle varie regioni dell'Africa in legno o materiali tipici. Presepi difficili da trovare, come il già citato cinese che i produttori spediscono un personaggio alla volta per il divieto imposto dal governo della Repubblica popolare di rappresentare tutta insieme la Natività cristiana. Una sfilza di modelli da non perdere e che susciteranno la curiosità di tutti. Osservare da vicino la diversità di vedute tra i vari paesi rispetto all'icona del presepe, infatti, è un'opportunità da cogliere al volo. «È un appuntamento che attira sempre molte persone - spiega la legale rappresentante, Chiara Bertini - perché tra i presepi del concorso tra le scuole e quelli provenienti dal mondo c'è molto da vedere e su cui riflettere».
Andreas Quirici
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
