Il Tirreno

Pontedera

Fornace Quaglierini il progetto di recupero non piace al comitato

Fornace Quaglierini il progetto di recupero non piace al comitato

I cittadini dell’ansa dell’Arno contestano le scelte della variante urbanistica al piano regolatore

2 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. Sarà la riqualificazione della fornace Quaglierini la prima battaglia del comitato per l'ansa dell'Arno. L'associazione costituitasi punta il dito proprio sulla variante urbanistica e si aggiunge al corso dei no che vorrebbero scongiurarne l'approvazione. Tante voci che arrivano sia dai banchi dell'opposizione in consiglio comunale che dalla società civile. In questo caso il consiglio direttivo dell'associazione ha organizzato un incontro tra la popolazione e l’amministrazione comunale sul tema: “L’impatto sull’area dell’ansa della variante urbanistica al piano regolatore in fase di approvazione a Cascina”. I consiglieri comunali di maggioranza e opposizione Giglioli, Vanni e Rocchi residenti nell’ansa dell’Arno e la capogruppo Pd Di Coscio hanno risposto alle domande presentate dai 40 cittadini presenti. Tra i tanti punti di discussione è emerso lo studio di rischio idro geologico realizzato nell’ansa. «Su questo i cittadini hanno condiviso molti dubbi – dice il consiglio direttivo del comitato – peraltro già espressi dall’ordine dei Geologi, che aveva diffidato i propri iscritti dal partecipare al bando per l’assegnazione. Anche Legambiente aveva sollevato perplessità sul tema esprimendosi altrettanto negativamente su modi e tempi dei lavori della variante. Sullo studio rimane in sospeso il giudizio di Genio Civile e Autorità di Bacino, che potrebbero rimettere in gioco la partita». Il comitato passa all'attacco poi sull'intervento di riqualificazione della fornace Quaglierini. «Gli amministratori hanno illustrato i termini di un progetto pensato in chiave ecologica e sostenibile, ma che comporterà certo un lungo lavoro di adattamento dell’area ad ospitare nuove costruzioni ed un flusso di traffico più pesante. In questo senso il tema della viabilità è stato posto come centrale, per una zona che ha visto costruire molte nuove abitazioni senza che la rete stradale fosse adeguatamente ampliata. In merito alla rispondenza tra il programma elettorale e quanto previsto oggi dalla variante per l’ex fornace, resta non chiaro se il polo scolastico d’avanguardia dagli 0 ai 14 anni a suo tempo pensato verrà effettivamente realizzato, e quale sia la visione dell’amministrazione in termini di nuove infrastrutture e di spazi pubblici ad aggregativi anche naturali». L’associazione per l'ansa dell'Arno annuncia infine la propria presenza ai prossimi consigli comunali. «Seguiremo da vicino la vicenda, considerando che la partita non sarà chiusa fino all’approvazione definitiva della variante, prevista per l’inizio del 2015. Se la fase di osservazione è ormai chiusa, è ancora possibile per i cittadini avanzare istanze da presentare al consiglio comunale che possano far sentire la voce del territorio e di chi lo vive da vicino».

Lorenzo Lazzerini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca