Il Tirreno

Pontedera

Sotto processo per stupro dopo il festino hard in villa

Pietro Barghigiani
Sotto processo per stupro dopo il festino hard in villa

Giudizio immediato per i due amici accusati di violenza sessuale di gruppo. La Procura: la giovane abusata dopo aver ingerito “droga” messa in una bibita

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PONTEDERA. Giudizio immediato per Mattia Rizza e Edoardo Nieri. Lo ha chiesto la Procura della Repubblica, e il gip ha firmato il relativo decreto, ritenendo sufficiente l'evidenza delle prove a carico dei due ventenni pontederesi in carcere dall'agosto scorso con l'accusa di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una loro amica. In pratica il profilo processuale dei due giovani passa da quello di indagati a quello di imputati.

Con il giudizio immediato si salta la fase dell'udienza preliminare e si arriva direttamente davanti al Tribunale a meno che non si scelga di ricorrere al rito abbreviato e allora il giudizio viene celebrato di fronte al gup. Ma queste sono scelte che i due imputati discuteranno con i loro legali. Di sicuro c'è che sono finiti sotto processo per l'episodio avvenuto la sera del 2 luglio nella villa dei nonni di Rizza a Santa Maria a Monte. Lo scenario riferito nella querela dalla coetanea, dopo essere stata visitata all'ospedale Lotti, fu quello di una festa in piscina con un fuori programma negli spogliatoi degenerato in rapporti sessuali con i due imputati. Con un particolare, architrave dell'inchiesta e nei prossimi mesi anche del processo: la ragazza sarebbe stata abusata a turno dopo aver ingerito, a sua insaputa, la sostanza Ghb, ribattezzata la "droga dello stupro", inserita in alcune bottigliette di Schweppes.

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Dal Don Bosco a Sollicciano, dal 9 agosto scorso i due amici sono agli arresti in carcere e dopo un primo no del Tribunale del Riesame alla revoca della custodia in cella, di recente hanno ricevuto un secondo rifiuto dal gip per mettere fine a una detenzione di particolare durata per due incensurati. Il reato di cui sono imputati viene punito con una pena che va da 6 a 12 anni, ma può anche aumentare considerando l'aggravante dell'uso di sostanze narcotiche il cui uso viene contestato ai due allo scopo di fiaccare le resistenze delle ventenne per poterne abusare con maggiore facilità.

Agli atti dell'inchiesta non ci sarebbe solo il racconto della ragazza e della sua amica, testimone dei rapporti sessuali quando in apprensione per la coetanea aprì la porta degli spogliatoi. La presenza della Ghb nella Schweppes è stata confermata dagli esami di laboratorio e in misura “non dirimente” nei capelli dei tre protagonisti. Per tratteggiare il contesto e quelle che potevano essere le abitudini delle feste in villa dei due imputati sono risultati utili agli investigatori della polizia anche i sequestri di telefonini e computer. Ci sono video di serate tra amici e anche quello girato in auto di ritorno dal festino del 2 luglio, quando la ventenne stava già male. Materiale che verrà portato in aula come prova per delineare la personalità degli imputati.

 

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