Provincia nel caos presidio permanente di 300 dipendenti
Posto di lavoro a rischio per metà del personale dell’ente Sindacati all’attacco, chiesto un incontro al prefetto
PISA. “Provincia di Pisa (dis)occupata”. Un gioco di parole quello impresso su un cartello affisso all'ingresso della Provincia che nasconde quello che potrebbe trasformarsi in un dramma per circa 250 dipendenti. I sindacati l'hanno definita una «colossale messa in mobilità di dipendenti pubblici», i lavoratori una «manovra scellerata». Oltre 300 dipendenti hanno incrociato le braccia e occupato la sede della Provincia. Un'azione che si inserisce nella mobilitazione nazionale indetta da Cgil, Cisl e Uil per cercare di fermare l'emendamento proposto dal governo alla legge di Stabilità, approvato dalla V commissione del Senato, che prevede la riduzione del 50% della dotazione organica delle Province, mobilità per 2 anni con l'80% dello stipendio base e, se non ricollocati in altri enti, licenziamento. Una riduzione del personale che potrebbe provocare oltre 20mila licenziamenti su tutto il territorio nazionale, di cui 246 a Pisa (su un totale di circa 500 dipendenti). È previsto il ricollocamento presso altri enti locali, «ma - sottolinea Marco Menicucci della Fp-Cgil -, con il patto di stabilità gli altri enti non possono assumere». A farne le spese saranno soprattutto i lavoratori in appalto. Fortemente in bilico è la posizione dei 18 portieri, per i quali si prefigura una proroga dell'appalto di sei mesi (se l'ente riuscirà ad approvare il bilancio entro il 31 dicembre). Secondo i sindacati, dalla legge Delrio per la riorganizzazione delle province, «si è passati al delirio».
Gli esuberi vengono infatti dichiarati prima della presentazione di un piano di ristrutturazione. «È assurdo – continua la Cgil -. Il vero obiettivo è tagliare 20mila posti di lavoro e i servizi». Al taglio del personale seguirà infatti un taglio di risorse di circa 3 miliardi di euro. A Pisa arriveranno 10 milioni di euro in meno rispetto al 2014 (il 50%) e per la Provincia diventerà ancora più difficile gestire i servizi, tra cui una rete stradale di 11mila chilometri, manutenzione del territorio e di scuole. «Manca un tavolo di regia anche a livello locale – accusa Cinzia Ferrante, segretaria Cisl-Fp - Il Comune assumerà 57 persone tramite concorso, senza preoccuparsi degli esuberi che scatteranno in Provincia».
Danilo Renzullo
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