Italia
Per 2 centesimi di mora rischia il fermo dell’attività
La disavventura di un agriturismo di Ponsacco: paga in ritardo la pubblicità Il gestore chiede gli interessi oltre a diciannove euro di notifiche e spese varie
PONSACCO. Due centesi, proprio così, avete capito bene: è quel che si è visto richiedere un operatore turistico della Valdera, che rischiano ora di costare fino al fermo amministrativo ad un agriturismo di Ponsacco.
. Una storia da "ridere" se no fosse che è "tutto vero" in un Paese dove gli adempimenti burocratici inutili tolgono all'attività di impresa vera fino a 100 giorni l'anno e dove gli ingranaggi delle sanzioni a volte rasentano l'assurdo.
È il caso dell'agriturismo Podere Spazzavento, a Ponsacco, una meravigliosa realtà nel panorama del turismo rurale toscano che si è vista recapitare a casa dalla società che ha in concessione il servizio legato alla riscossione della tassa della pubblicità per conto del Comune di Ponsacco una "sanzione" di due centesimi conseguenza di un ritardo di pagamento di 7 giorni della tassa sulla pubblicità annuale (94 euro) relativa all'insegna ubicata all'inizio del viale di accesso all'azienda.
Agli interesse per il "gravissimo" reato sono stati aggiunti 6 euro per le spese di notifica e 13,16 euro di sanzione per il ritardato pagamento.
In totale l'azienda, ad oggi, dovrebbe pagare - per due centesimi di interessi di mora - la somma di 38 euro.
A raccogliere la "storia" è stata Coldiretti (info su www.pisa.coldiretti.it / www.facebook.com/ColdirettiToscana).
«L'imprenditore ha commesso una leggerezza probabilmente dettata dal fatto che nelle campagne ormai si fa sempre meno i contadini e sempre più gli amministratori. Non ha pagato nei tempi stabiliti ma non è giusto che debba trovarsi a pagare 19 euro tra diritti e sanzioni su due centesimi di interessi. È l'assenza totale di elasticità della burocrazia che uccide le imprese», dicono i vertici dell’associazione che cura gli interessi di chi si occupa di agricoltura.
Coldiretti rassicura la società che gestisce per conto del comune il servizio sul fatto che l'azienda pagherà il bollettino per evitare "il fermo amministrativo di beni mobili ed immobili dell'azienda": «La sanzione e l'iter cieco ci sembrano sproporzionati rispetto al reato contestato – è l’opinione che esprime, per conto di Coldiretti, il suo direttore, Andrea Berti – Ma l'imprenditore, che è una persona seria, pagherà».
Alessandro Piceni Belli è il titolare dell'agriturismo di Ponsacco. È lui che si è visto recapitare la documentazione con la richiesta di pagamento della cifra. Ed è lui che è rimasto disarmato di fronte a questa storia: «È giusto pagare gli interessi perché ho pagato in ritardo, ma è assolutamente folle dover pagare diciannove euro per tutto il resto delle richieste che mi sono state avanzate».
E la cosa che più fa arrabbiare è che il caso dell'agriturismo Podere Spazzavento non risulta essere un caso…isolato.
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