Sicurezza
La fontana delle polemiche ora ospita il presepe
Ha smesso di zampillare da anni, non ha mai funzionato bene: viene usata come fioriera
CASCIANA TERME. La storia della fontana che è una, nessuna e duecentomila (euro). Di acqua ne ha vista poca, di polemiche ne ha sentite tante. Ma niente è cambiato e l’opera, costata circa 200mila euro, non riesce a trovare se stessa.
Eppure la fontana, realizzata sulla piazza principale della cittadina termale, è multidisciplinare. Nel senso che fa tutto, tranne che la fontana. D’estate diventa una mega-fioriera, oppure uno spazio giochi per bambini, richiamati da scalini e dislivelli che potrebbero rivelarsi una fonte di pericolo. A Natale, puntualmente, come succede dal 2011 la fontana accoglie il presepe. E così i personaggi della Natività sono stati collocati nell’ormai ex fontana di piazza Garibaldi in questi giorni, accompagnati dalle solite polemiche e da nuove che riguardano la scelta dell’albero di Natale stilizzato.
Tutto cambia e niente cambia. Di amministrazioni comunali se ne sono già alternate un paio e di diverso colore politico. Ma il problema resta da risolvere. Andrebbe tutto bene se non fosse che ai cittadini quest’opera pubblica è costata un bel mucchietto di soldi. E già al collaudo erano venuti a galla alcune anomalie. Troppo cemento armato ed elevati consumi. Non è solo dunque per una questione di estetica che la fontana non piace. Consuma troppo sia di acqua che di energia elettrica.
Per cui poco tempo dopo il taglio del nastro, avvenuto nel maggio del 2006, è stata spenta e travolta dalla prima ondata di polemiche. A distanza di anni la fontana, uno dei cavalli di battaglia serviti all’opposizione per conquistare il Comune (quando ancora non era unito a Lari ed era governato dal centrosinistra), è ancora in cerca di capire quale sarà il suo destino: il collaudo definitivo non è pervenuto. Demolirla avrà i suoi costi.
Il nuovo sindaco di Casciana Terme Lari, Mirko Terreni (Pd), una prima idea ce l’ha. Ed è quella di cominciare a mettere nero su bianco le eventuali responsabilità. «Stiamo cercando di ricostruire la vicenda e le responsabilità – dice – dei progettisti e degli esecutori. Il Comune dovrà intervenire per mettere in funzione la fontana. Un danno c’è stato, si tratta di vedere chi dovrà pagarlo». Finora ci sono state solo contestazioni dei lavori, ora l’amministrazione pensa di ricorrere alla giustizia civile.
«Stiamo pensando anche di integrare la fontana con l’ambiente, per renderla più gradita ai cittadini. Il progetto è quella di abbassare il lato più alto e di fare scorrere l’acqua al posto degli zampilli». Speriamo che sia la volta buona...
Intanto ai cascianesi non resta che ammirare il presepe realizzato da un dipendente comunale, Alessandro Malizia.
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