Sicurezza
Piaggio e indotto, a gennaio Uilm vuole analizzare le prospettive
PONTEDERA. «All'inizio dell'anno faremo una giornata d'incontro e di studio sul futuro di Piaggio, insieme all'azienda e alle istituzioni analizzando i costi e il mercato per salvaguardare il lavoro...
PONTEDERA. «All'inizio dell'anno faremo una giornata d'incontro e di studio sul futuro di Piaggio, insieme all'azienda e alle istituzioni analizzando i costi e il mercato per salvaguardare il lavoro all'interno della fabbrica».
Parola di Rocco Palombella, segretario generale della Uilm Uil, in questi giorni a Pontedera per il direttivo provinciale della sigla sindacale che comprende il comparto metalmeccanico.
Un passaggio importante, secondo Palombella, che dovrà "valutare anche il futuro dell'indotto".
L'appuntamento arriverà in un periodo di confronto fra Piaggio e i sindacati, visto che alla metà del mese di gennaio si dovrebbe svolgere un faccia a faccia tra rappresentanti dei lavoratori e impresa per capire i margini d'intervento allo scopo di trattenere a Pontedera lavorazioni che attualmente vengono realizzate all'estero.
Del resto il tema centrale della discussione attorno alla fabbrica della Vespa e i suoi operai (compresi quelli dell'indotto) ruota proprio attorno a questo aspetto.
Il recente incontro tra i sindacati e il presidente della Regione, Enrico Rossi, è sfociato nella promessa da parte dell'ex sindaco di Pontedera di parlare con Piaggio rispetto a un argomento che si è fatto pressante: più lavoro alla Valdera. «È un tema fondamentale - ribatte Palombella - perché negli ultimi tempi Piaggio ha prodotto essenzialmente ammortizzatori sociali, tra cassa integrazione e contratto di solidarietà. La firma sull'ultimo accordo proprio per uniformare i dipendenti alla solidarietà è servito a tamponare, ma a noi interessa il lavoro. Ed è per questo che chiedermo un incontro alla stessa Piaggio. Vogliamo capire cosa sarà di quest'azienda in futuro. Abbiamo la necessità di comprendere su quali nuovi modelli vorrà investire, compresa la componentistica e l'indotto. Attorno a Piaggio ci sono realtà interessanti, qualificate che devono essere valorizzate e non abbandonate».
Secondo il segretario generale della Uilm, Pontedera può essere un laboratorio in cui sperimentare un nuovo approccio imprenditoriali in questi difficili tempi di crisi, coinvolgendo in questo anche il Governo.
«Serve un'attenzione particolare su Pontedera anche da parte dell'esecutivo - ha proseguito Palombella - Bisogna abbassare la tassazione e semplificare di gran lunga la burocrazia, senza ridurre ovviamente la concorrenza, ma con l'obiettivo di coinvolgere aziende che sono altamente competitive sotto l'aspetto della competitività».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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