Sicurezza
Debiti fuori bilancio, attacco al Comune
SANTA CROCE. Debiti fuori bilancio «anomali», «impossibili da legittimare invocando la giustificazione dell’urgenza». Sono le parole dei consiglieri di “Ricostruiamo Santa Croce e Staffoli” in...
SANTA CROCE. Debiti fuori bilancio «anomali», «impossibili da legittimare invocando la giustificazione dell’urgenza».
Sono le parole dei consiglieri di “Ricostruiamo Santa Croce e Staffoli” in merito al bilancio di assestamento 2014, approvato con una serie di debiti fuori bilancio che a detta dell’opposizione delineano «negligenza, leggerezza e forse incompetenza».
«Spese – spiega la consigliera Fulvia Quirici - che potevano essere inserite nel bilancio di previsione approvato poco più di due fa e che invece la giunta non è stata in grado di giustificare. Nell’elenco, la prima voce apparsa stridente è quella relativa al pagamento di un decreto ingiuntivo con relative spese legali risalente addirittura al 2013. Come mai salta fuori solo adesso?». Ma il caso più significativo è quello della rampa di accesso al municipio, realizzata nell’ambito dei lavori al piano terra del palazzo comunale: «Un lavoro da oltre 600mila – ricorda Quirici – ma che evidentemente non prevedeva la rampa. Quale progettista non avrebbe dovuto comprenderla nel progetto originario? L’abbattimento delle barriere architettoniche è obbligatorio per legge, ma ci si era dimenticati di trovare la copertura finanziaria. Così, ecco che si inseriscono 13mila euro nella tabellina dei debiti fuori bilancio. Numeri che evidenziano uno stato molto grave di gestione della cosa pubblica».
All’attacco dei numeri anche il collega Marco Rusconi che denuncia l’utilizzo, nel bilancio di assestamento, di altri 120mila euro non vincolati a copertura della spesa corrente. «Il tutto – attacca - nonostante vi siano state entrate tributarie maggiori di 110mila euro rispetto alle previsioni e 37mila euro in più di trasferimenti. Non capiamo come si possa prevedere una maggiorazione di 30mila euro per attività culturali e di 20 mila per il fantomatico Museo del Cuoio. Un altro punto di criticità è l’aumento delle spese per la raccolta differenziata di circa 75mila euro. Una riflessione, poi, è necessaria sull’aumento dei contributi per disagio abitativo. Risorse che per il 60% vanno a persone provenienti da altre nazioni, a dispetto di tanti italiani in stato di bisogno».
Giacomo Pelfer
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