Sicurezza
L’addio a Bruno Fornai
Oggi il funerale del barista d’altri tempi. La salma nella cappella della Misericordia
PONTEDERA. Dietro il bancone del bar, alla macchina del caffè, Bruno accoglieva sempre i clienti con un sorriso e tanta ironia. Poteva sembrare quello che dei tre fratelli Fornai era il più riservato ma se entravi in confidenza con lui poteva scapparci pure il racconto di una barzelletta. Così farcito di battute che alla fine non sapevi più dove finiva la barzelletta e cosa Bruno ci aveva messo di suo in quel racconto. Conosceva per filo e per segno le abitudini e i gusti di tutti i suoi clienti. Entravi nel bar, ti salutava e sapeva già cosa gli avresti chiesto. Così con il tempo i clienti, anche quelli che lo vedevano solo per una breve pausa-caffè, finivano per considerarlo un amico. Insomma sapeva come farti sentire a casa anche se eri al bar,tra tante persone.
Davanti a una tazzina di caffè era facile scambiare con lui due parole sui fatti e i protagonisti della vita della città. Indimenticabili per i pontederesi la domeniche in cui il Pontedera calcio giocava fuori casa e lui ascoltava la diretta della partita alla radio, pronto a rispondere alle telefonate dei tifosi che chiedevano il risultato finale. In quei momenti, se tirava una brutta aria, era meglio tagliare corto. Qualche cinquantenne non può fare a meno di pensarlo la domenica mattina all’alba: al rientro da una notte in discoteca la sosta dal Fornai era obbligatoria. E Bruno sapeva come fare a rendersi “complice” di quell’ultima bevuta “camuffando” in una tazza da cappuccino lo spumantino finale. E poi a voce alta, per non farsi scoprire, ironizzava con i clienti: «Mi è venuto un po’ chiaro questo tè, ma tanto ti va bene uguale». Altri tempi.
Questo era Bruno Fornai, 69 anni. Lo storico barista è morto ieri mattina all’ospedale Lotti di Pontedera, dove era ricoverato. I tre fratelli Fornai per tanti hanno gestito a lungo l’omonimo bar pasticceria (oggi Caffè d’oro) in piazza Martiri della Libertà, in centro a Pontedera e per questo sono una famiglia molto conosciuta. Bruno era malato da tempo, anche se pochi sapevano della battaglia che stava combattendo. I familiari speravano di evitare il peggio ma nelle ultime settimane la situazione si era aggravata, fino a fare temere il peggio. Con Bruno, che molti ricordano con simpatia, scompare uno dei commercianti più conosciuti in Valdera. Sempre insieme ai fratelli, uno dei quali, Luciano, è morto cinque anni fa, aveva gestito Villa Magnolia, a Pontedera, uno spazio usato per cerimonie e per l’organizzazione di numerose manifestazioni legate alla promozione dei prodotti del territorio.
La storica villa, allora affidata ai Fornai, ha ospitato nel tempo anche alcune iniziative sostenute dal Comune di Pontedera per la promozione dei ristoranti cittadini, gare di cucina, presentazioni di vini del territorio. Sempre con la “ciliegina” finale fatta con i dolci dei fratelli Fornai (Luciano, Silvano e Bruno), pasticceri e accoglienti padroni di casa. La notizia della morte del barista ha commosso la città e immancabilmente il pensiero è andato al fratello unito a lui dallo stesso destino. Ieri mattina la salma è stata composta nelle cappelle della Misericordia a Pontedera e qui ha ricevuto il saluto di molte persone, oltre a quello dei familiari più stretti che gli sono stati sempre vicini nei momenti della grave malattia. Il funerale si svolgerà questo pomeriggio con inizio alle 15, nella chiesa del Duomo. Alla famiglia condoglianze anche dalla nostra redazione con la quale Bruno aveva collaborato in diverse iniziative enogastronomiche.
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