Lutto
Pontedera, nuova illuminazione dopo i furti
Il Comune costretto a spendere decine di migliaia di euro per i danni causati dai ladri di rame
PONTEDERA. Ripetuti furti di cavi di rame sono la causa di altrettanti numerosi black out lungo la strada di Patto e nelle vie della zona industriale di Gello. Ormai non si contano più i raid dei “vampiri” dell’oro rosso. Per cancellarne i danni saranno necessarie diverse decine di migliaia di euro. Alcune strade, tra l’altro, sono al buio da mesi. E il Comune, proprio nelle scorse settimane, ha consegnato un maxi cantiere da due milioni e 300mila euro che dovrebbe servire alla riqualificazione dell’area produttiva di Gello. Lavori che per oltre un milione e 300mila euro sono stati finanziati dalla Regione Toscana. Il cantiere dovrebbe prendere il via a gennaio.
«Sono previsti numerosi interventi – dice l’assessore Matteo Franconi – che permetteranno di migliorare la viabilità e i servizi dell’area industriale e artigianale. Il progetto, per aree di attività produttive ecologicamente attrezzate, prevede, come risultato finale, anche il potenziamento della raccolta differenziata».
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Oltre agli asfalti drenanti per alcune strade, sono stati progettati interventi all’illuminazione pubblica con luci a led, una pista ciclabile in via dell’Industria, lavori in via Emilia Romagna, via Maremmana, via Toscana, via Molise e via Marche, pannelli fotovoltaici nei parcheggi. I lavori, dati in appalto all’azienda Co.Ge.Di srl di Afragola, sono già stati affidati il 21 ottobre scorso e dovranno essere completati in 540 giorni. Tutto questo anche in risposta ad alcuni imprenditori che segnalano una situazione di degrado, e soprattutto di mancanza di illuminazione pubblica, in alcune strade della zona artigianale. L’illuminazione della strada di Patto, che peraltro ha i suoi problemi anche con l’asfalto che cede in più punti, a dire il vero, ha avuto vita breve. Le luci non funzionavano neppure il giorno del taglio del nastro, con tanto di benedizione, a causa del blitz notturno dei ladri di rame, che dai tombini fecero razzìa dei cavi dell'energia elettrica.
"CACCIA ALL'ORO ROSSO", L'INCHIESTA MULTIMEDIALE SUI FURTI DI RAME
Non che Pontedera abbia la maglia nera in fatto di furti di rame. Anzi, è in buona compagnia con altri centri della provincia. Di recente, sempre nella stessa zona industriale, sono stati “svaligiati” altri tombini. Forse con l’impianto di illuminazione sarà più facile il controllo. Pontedera ha atteso un po’ di tempo, ma ora i disagi di chi lavora nelle strade rimaste al buio dovrebbero avere i giorni contati.
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