Il Tirreno

Pontedera

PROVINCIA DI PISA

«Noi, qualificati»: è protesta per il testo di una determina

«Noi, qualificati»: è protesta per il testo di una determina

Sul piede di guerra i dipendenti del centro per l'impiego. Hanno scritto una lettera ai loro dirigenti, per segnalare che i vocaboli utilizzati rischiano di ledere la loro dignità di lavoratori

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PONTEDERA. Hanno scritto una lettera ai loro dirigenti, per segnalare che i vocaboli utilizzati nella determina che assegna nuovi servizi a una cooperativa esterna di lavoratori, rischiano di ledere la dignità dei dipendenti, “apostrofati, nelle parole del documento burocratico, “non qualificati o non disponibili”.

Una “non verità” che i dipendenti del centro per l’impiego della provincia di Pisa - dagli uffici del capoluogo a quelli di Pontedera, Santa Croce e Volterra - vogliono sottolineare.

«Dato per scontato che ben vengano nuovi posti di lavoro, tuttavia questo non deve significare spreco di risorse specialmente in questo periodo di “magra” – scrivono i dipendenti – A tal proposito, alcuni dipendenti della Provincia vogliono richiamare l’attenzione sull’investimento di denaro pubblico che la Provincia ha fatto per esternalizzare alcuni, servizi».

«Riteniamo – proseguono – che una parte di questi potrebbero essere attuati con il personale interno adeguatamente organizzato attraverso l’uso di tutte le professionalità e l’esperienza acquisita. La questione non nuova: di fatto negli ultimi decenni nella pubblica amministrazione si è preferito l’appalto “dei servizi, giustificando spesso questa scelta con il discredito del personale lasciando pensare ai cittadini che i dipendenti fossero “non qualificati o non disponibili”. Non condividiamo questa impostazione, perché prima di tutto il personale presente è qualificato e di provata esperienza e poi perché crediamo che l’uso oculato del personale in forza a ciascun ente possa liberare denaro da investire in altri servizi e quindi creare altra occupazione. Noi sosteniamo un uso ottimale delle risorse umane e finanziarie disponibili è la necessità di evitare sprechi mediante l’attivazione di soluzioni coerenti ad una linea di sviluppo dei servizi capace al contempo di produrre risparmio: la Provincia invece va in tutt’altra direzione. Ha approvatò un’ulteriore esternalizzazione di servizi offerti dai Centri per l’Impiego senza utilizzare a pieno, a, nostro parere, tutte le professionalità a disposizione e guarda caso giustificando tali scelte proprio con un atto dove nella premessa, per motivare le decisioni, assunte, si riafferma che il personale non è adeguato e non disponibile. I dipendenti si stanno battendo perché l’ente modifichi questo atteggiamento, e chiedono che la Provincia organizzi i servizi “vecchi e nuovi”, utilizzando le risorse umane e professionali presenti, liberando e investendo così denaro pubblico in nuova occupazione e in altre attività necessarie alla collettività».

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