Finanza
Il tartufo resiste
SAN MINIATO. Il pregiato tartufo bianco delle colline sta quest’anno ripagando la scarsità e la non alta qualità della stagione scorsa. Con un prezzo sempre più accessibile, che continua a scendere...
SAN MINIATO. Il pregiato tartufo bianco delle colline sta quest’anno ripagando la scarsità e la non alta qualità della stagione scorsa. Con un prezzo sempre più accessibile, che continua a scendere fino a 1.000 euro al chilo, sembra voler dare una possibilità di gustarlo anche chi è alle prese con la crisi economica in atto. «Un motivo in più per i buongustai a frequentare San Miniato anche dopo la conclusione della Mostra Mercato del tartufo bianco», raccomanda Delio Fiordispina, presidente di San Miniato Promozione. Tra le novità, anche quella che il tartufo bianco si presta anche a piatti nuovi, senza forzature. Come il crostone al pecorino e pancetta con uovo al tartufo bianco in nido di cavolo nero, salutato da un applauso spontaneo dei commensali al primo assaggio. Assieme al Chianti Docg 2013 della Fattoria Santa Lucia. Proposto dall’esperto enogastronomo Enrico Bimbi al ristorante “Il Convio” di San Miniato. La fiduciaria locale di Slow Food, avvocato Lucia Alessi, ha dato complessivamente il voto di 8, una valutazione molto alta, ben meritata, degna dell’impegno del patron Stefano Pacchi. Mentre in precedenza aveva rimarcato che «la qualità del cibo e del vino sono importanti entrambi, devono fare rete in nome dell’eccellenza, anche con il valore della tipicità, della biodiversità, della filiera del gusto». Del vino dell’azienda Santa Lucia ha parlato il giovane Cosimo Martini, evidenziando l’impegno di salvaguardia dell’ecosistema, tanto che la viticoltura è biologica e difende i vitigni autoctoni. Anche il gusto fa sistema. E San Miniato in questi giorni continua a valer bene una visita.
Luciano Gianfranceschi
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