Il Tirreno

Pontedera

Sventa la rapina ma rimane ferito

Sventa la rapina ma rimane ferito

Quattro i malviventi, due sono entrati come una normale coppia di clienti l’uomo ha minacciato con una pistola il gioielliere che ha reagito d’istinto

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PONTEDERA. Non erano normali clienti anche se all’inizio volevano sembrare tali e una volta entrati nella gioielleria "Arte in Oro" in via Rossini a Pontedera hanno chiesto di vedere alcuni oggetti d’oro. Un istante dopo però è stato chiaro - erano circa le 16.30 - il motivo della loro visita. L’uomo, mentre la donna che era con lui ha spinto indietro la commessa, ha impugnano una pistola e minacciato il titolare, Claudio Vaglini. Volevano tentare il colpo di Natale: ma dopo la reazione del commerciante sono stati costretti alla fuga. Uno dei malviventi, quello armato anche se la pistola era un’arma giocattolo, una riproduzione di quelle in dotazione alle forze di polizia, ha rimediato qualche cazzotto. Sì, perché il commerciante, un uomo alto e dalla corporatura robusta, ha reagito con una certa prontezza. Ha cercato di bloccare il rapinatore che pure ha esploso un colpo di pistola. C’è stata una colluttazione: il gioielliere è stato ferito alla testa dal rapinatore che per schivare i pugni lo ha colpito con il calcio della pistola. I due sono poi caduti vicino alla porta di ingresso. «Andiamo via, andiamo via, apri», hanno chiesto, rivelando l’accento campano. A quel punto è entrato nella gioielleria un terzo malvivente con il volto coperto ed è intervenuto per aiutare il complice in difficoltà.

Sono così riusciti a fuggire insieme a un quarto complice che era rimasto ad attenderli in via Rossini.

Vaglini ha pure provato ad inseguirli sotto gli occhi di molti testimoni che dopo aver sentito lo sparo erano accorsi per la strada. Pochi istanti e sul posto c'era già una pattuglia dei carabinieri del nucleo operativo della compagnia dell’Arma di Pontedera. All'ingresso i rapinatori hanno perso la pistola, poi sequestrata, e un cappellino. Sul pavimento tracce di sangue ovunque. Grande lo spavento per il negoziante e la commessa, Keti Guiggi, di Ponsacco. Immediate le ricerche dei rapinatori anche con l'aiuto dell'elicottero che si è alzato in volo da Pisa. I malviventi, grazie alla pronta reazione del commerciante, non sono riusciti nel colpo anche se probabilmente hanno portato via due bracciali d'oro.

Via Rossini, nel tratto del laboratorio orafo, è stata chiusa al traffico e i cittadini sono stati allontanati per dare la possibilità ai carabinieri di compiere le prime indagini. Il commerciante è stato soccorso da un’ambulanza della Misericordia. Dopo le prime cure è rimasto nel negozio per aiutare i militari nelle indagini. Tra i primi ad arrivare anche il sindaco Simone Millozzi e la vicesindaca Angela Pirri.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione Pisa