Il Tirreno

Pontedera

«L’avevo bloccato vicino alla porta»

di Sabrina Chiellini
«L’avevo bloccato vicino alla porta»

Il commerciante racconta i momenti del faccia a faccia con uno dei malviventi. «Poi è entrato il complice e sono fuggiti»

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PONTEDERA. «L’avevo quasi bloccato. Poi siamo caduti. Mi chiedeva di aprire la porta. “Andiamo via, si va via”, gridava. Ma quando la porta si è aperta è entrato il complice, aveva il volto completamente coperto. Insieme sono riusciti a fuggire». Claudio Vaglini, titolare insieme al fratello Sandro della gioielleria “Arte in oro” di via Rossini, racconta i momenti in cui è riuscito a sventare una rapina e a mettere in fuga i malviventi che, a dire il vero, potrebbero essere riusciti a fare sparire un paio di bracciali d’oro. Il commerciante ha la testa bendata per proteggere la ferita alla testa. E tanta rabbia per non essere riuscito a prendere i malviventi. «Vi faccio vedere il video della rapina – dice ai cronisti – pubblicatelo on line, mettete le foto di queste persone sul giornale. Devono sapere tutti chi sono... Non è possibile andare avanti così». Oltre allo choc subito, si è visto puntare contro una pistola e solo in seguito si è capito che era un’arma giocattolo, il commerciante non nasconde una certa esasperazione. Chi lavora nelle gioiellerie di questi tempi vive sempre con la paura. E poi uno dei rapinatori, una settimana fa, era già stato nel laboratorio orafo, forse per un sopralluogo. «Erano venuti una settimana fa – racconta Sandro Vaglini, l’altro fratello proprietario del laboratorio - Era entrato un uomo, ma in quel momento c’era anche una donna e potrebbe essere la stessa della tentata rapina. Stavo per chiudere. Il cliente voleva vedere una collanina, poi un anello. Aveva una borsetta come quella del rapinatore di oggi (ieri per chi legge, ndr). Non è possibile andare avanti in questo modo». Il commerciante ferito - in serata è stato al pronto soccorso dopo avere collaborato con i carabinieri impegnati nei rilievi e nelle prime indagini - ha messo a disposizione dell’Arma le immagini della videosorveglianza e si è attivato per sapere se anche le telecamere del Comune potranno aiutare le indagini.

Vaglini e la commessa hanno ricostruito, anche guardando i fotogrammi della tentata rapina e della colluttazione, i momenti di terrore nella gioielleria. Lo ha raccontato anche al sindaco e alla vicesindaca che gli hanno espresso la loro vicinanza e solidarietà.

«Per fortuna non ci sono state gravi conseguenze – dicono i due amministratori, arrivati davanti al negozio insieme al comandante della polizia municipale. Michele Stefanelli – ci auguriamo che gli autori della tentata rapina vengano identificati al più presto dai carabinieri».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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