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Don Bruno: la chiesa dopo il militare

Don Bruno: la chiesa dopo il militare

Il nuovo parroco di Santa Maria a Monte, ordinato sacerdote a 53 anni, ne ha trascorsi 23 con la divisa dell’esercito

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SANTA MARIA A MONTE. Don Bruno Meini domani lascerà la parrocchia di Parlascio, Sant'Ermete e Collemontanino per prendere "possesso" di quella di Santa Maria a Monte, rimasta "incustodita" dopo l'addio di don Marco Pupeschi avvenuto a metà dello scorso settembre. Fin qui niente di particolarmente strano, visto il frequente avvicendarsi di sacerdoti nei vari paesi.

Ma questa non è una storia normale di un prete che passa da una parrocchia a un'altra, visto che don Bruno Meini è stato ordinato sacerdote a 57 anni dopo averne trascorsi 23 con la divisa dell'esercito addosso. Ha in pratica vissuto due vite, con in mezzo la morte del padre, avvenuta nel settembre del 1985. «Quello forse è lo spartiacque e il momento in cui ho ripensato allo scopo della mia vita - afferma don Meini che è originario di Parlascio, vicino a Casciana Terme - Dopo pochi mesi, nel 1986, ho lasciato l'esercito e ho intrapreso una ricerca spirituale di cui sentivo un gran bisogno». Partito militare a 21 anni, Bruno Meini è rimasto nel reparto trasmissioni dell’esercito e ha intrapreso la carriera di istruttore rimanendo sempre a Roma. Non è mai partito per missioni all'estero, ma è passato da due fidanzamenti. «Nella seconda esperienza sono arrivato alle soglie del matrimonio - racconta - ma poi ho capito che la mia compagna di allora non voleva avere figli e la storia è finita. Probabilmente il Signore già allora stava guidando la mia vita in una direzione ben precisa».

Scomparsa del padre a parte, don Bruno spiega di non avere avuto illuminazioni particolari. «È stato semplicemente un percorso che sentivo dentro da tempo - confida il parroco - All'età di 43 anni, quando la maggior parte delle persone cominciano a pensare alla pensione, io ho cambiato vita». Da quel momento ha cominciato una vita molto rigida in una parrocchia del centro di Roma. Dieci anni di riflessioni indirizzate in seminario dal vice parroco della chiesa che frequentava e che lo hanno portato a intraprendere il cammino per diventare sacerdote nel 1996 nella stessa Capitale.

«Nella mia carriera militare sono stato a contatto con centinaia di giovani - sottolinea ancora - e questo mi è servito in seminario dove erano tutti ventenni che mi hanno accettato subito molto bene, anche se è stata dura seguire i ritmi degli impegni a cui ci sottoponevano". Laureato in lettere e con studi di musicologia, don Bruno Meini è stato ordinato sacerdote il 14 maggio 2000, l'anno del Giubileo, direttamente da papa Giovanni Paolo II, in quanto vescovo di Roma, che, come racconta lo stesso sacerdote, «ogni anno prima della Quaresima, si recava in seminario e trascorreva un'intera giornata con i suoi seminaristi».

Oggi don Bruno ha 72 anni ed è dal 2008 che è tornato nella sua San Miniato dove, durante le elementari, frequentò il seminario lasciandolo poi a 17 anni. «Probabilmente avevo bisogno di maturare percorsi diversi - dice - ma il Signore non butta via niente della nostra vita. Ed è significativo che sia tornato proprio dove tutto è cominciato».

Andreas Quirici

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