Finanza
Droga: stop a un traffico internazionale
Maxi-inchiesta della questura di Firenze: dieci gli arresti, una delle basi di spaccio era a Santa Croce
SANTA CROCE SULL’ARNO. Avevano scelto come deposito per lo spaccio, soprattutto di cocaina e hashish, un quartiere residenziale di Santa Croce sull’Arno. Ma operavano anche in provincia di Firenze. E proprio nella cittadina del cuoio, ieri mattina, sono scattati sette arresti. Alcuni in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare in carcere a cui si sono aggiunti altri arresti effettuati in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e detenzione abusiva di arma comune da sparo. Tre marocchini trovati in casa di Karima ( che tra l’altro era già agli arresti domiciliari in quanto arrestata con 48 chili di hashish e mezzo chilo di cocaina) durante le perquisizioni effettuate dalla polizia di Firenze in collaborazione con gli uomini della squadra mobile della questura di Pisa. Quindici nel complesso le persone (italiani e marocchini) al centro delle indagini. E dieci erano le misure di custodia cautelare in carcere emesse dal gip Paola Belsito su richiesta della Dda della procura di Firenze anche se non tutte sono state eseguite: sei sono i latitanti.
A Santa Croce, gli agenti della sezione antidroga della Mobile di Firenze, sono arrivati per arrestare Karima, detta “la bionda”, 30 anni, marocchina, ritenuta a capo dell'organizzazione specializzata nello spaccio di droga nel Nord e nel Centro Italia. Karima Zoubir, conosciuta tra i componenti della banda come “Karima shehba”, in arabo appunto la bionda, anche se questo non è propriamente il colore dei capelli della donna, è stata arrestata nella sua abitazione di Santa Croce sull'Arno, in via via Ho Chi Min, vicino al distretto socio sanitario. Manette anche per il marito, suo connazionale. I figli della coppia, di 2 e 5 anni, sono stati affidati a una sorella.
Tra i reati contestati, pur con ruoli diversi dei singoli nella vicenda, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, produzione traffico e detenzione di stupefacenti, detenzione abusiva di armi. La base operativa dei trafficanti era a Signa.
Secondo quanto spiegato dalla polizia, il gruppo capeggiato da Karima aveva trasformato un appartamento, regolarmente preso in affitto, in un deposito di droga che poi veniva smistata in tutto il Nord Italia. La droga, hashish e cocaina, arrivava dall'estero, in particolare dall'Olanda.
L'organizzazione, stando a quanto è stato spiegato, poteva contare anche su canali di approvvigionamento nelle province di Milano e Bergamo. In un caso, gli investigatori hanno sequestrato 3,2 chilogrammi di cocaina a bordo di un'auto in arrivo al valico del Brennero, nascosti in un apposito vano ricavato sotto a un bracciolo, la cui apertura era controllata da una scheda con microchip.
Ieri, nel corso dell'operazione, sono stati arrestati in flagranza i tre cittadini marocchini “amici” di Karima, e sequestrati 750 grammi di cocaina e 17mila euro in contanti.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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