La manifestazione
Un premio per ricordare Elisabetta
Bientina, bando tra gli studenti universitari: la miglior tesi in giurisprudenza avrà un riconoscimento
BIENTINA. La prima edizione del premio in memoria di Elisabetta Paoletti per la miglior tesi di laurea in giurisprudenza è stata presentata nella sala consiliare bientinese con autorità, colleghi e parenti della giovane scomparsa a 44 anni nel 2009 per una malattia.
Elisabetta Paoletti era sposata con Mauro, e aveva un figlio, era vice-segretario comunale e responsabile al servizio affari generali e legali del comune di Bientina, che patrocinerà il premio con la somma di 4mila euro in favore dello studente che abbia conseguito nell’anno solare 2013 una laurea triennale in scienze giuridiche o laurea magistrale in giurisprudenza discutendo una tesi avente oggetto temi riguardanti la funzione degli enti locali nel quadro della riforma della pubblica amministrazione sotto il profilo giuridico, organizzativo, economico e finanziario. La domanda va presentata entro il 13 marzo 2015, e il premio è rivolto agli studenti degli atenei di tutta Italia. Il bando è stato pubblicato nel sito del comune e in quelli di diversi atenei . «Vogliamo ricordare Elisabetta nella gioia, ma è difficile non commuoversi in una situazione come questa – ha commentato Corrado Guidi, sindaco di Bientina- e le emozioni sono intense, perché chi ha conosciuto Elisabetta può provare solo dolore e rammarico, per essere stati impotenti in una situazione come questa. Era un collega straordinaria e i compagni di lavoro che sono qui stamani lo testimoniano. Ciò che facciamo nella vita è spesso sottovalutato, non sempre comprendiamo il valore delle persone che lavorano e vivono con noi. Questo premio vuol ricordare Elisabetta come persona, ma anche come collega seria, competente, professionale, ma anche una donna vera, con una propria famiglia, intenta a sistemare tutto il proprio lavoro fino agli ultimi giorni, quando sapeva che avrebbe dovuto lasciarci per sempre. Questo esempio se lo porta dietro ciascuno di noi, che può testimoniarlo. Elisabetta era un avvocato, aveva un rapporto fiduciario con noi, e abbiamo raggiunto anche importanti risultati insieme. In commissione ci saranno ex-colleghi di Elisabetta. Abbiamo lavorato un anno e mezzo per giungere alla presentazione del premio, che ricalchi il profilo di Elisabetta e valorizzi il lavoro dei giovani, perché anche un piccolo comune come il nostro vuol comunicare ai giovani che non solo soli in un momento difficile come questo, ma c’è chi vuol dare loro una mano. Anche Elisabetta era sempre piena di entusiasmo e voglia di fare, sono contento di averla conosciuta».
Al termine i familiari di Elisabetta hanno ringraziato, emozionati, per l’iniziativa: sono intervenuti il marito Mauro, i genitori, e altri parenti.
Elena Iacoponi
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