Il dolore
La commissione comunale boccia l’asilo in bioedilizia
Il progetto della nuova scuola in località “L’Ortino” non supera l’esame dei tecnici Il parere: «Il fabbricato non appare qualificante per il ruolo che dovrà assumere»
VOLTERRA. La commissione edilizia del Comune ha bocciato il progetto presentato dal Comune stesso per i lavori di realizzazione del nuovo asilo nido “La Mongolfiera”, in bioedilizia, che dovrebbe essere realizzato in località L’Ortino. La struttura pubblica andrà a sostituire l’iniziare investimento che palazzo dei Priori aveva stanziato per la ristrutturazione dell’immobile ex Cappuccini poi abbandonato dopo una valutazione sui costi.
Il piano per la realizzazione del nido in bioedilizia aveva ottenuto all’inizio del 2013 un contributo da parte della Regione Toscana che a fronte di un investimento da 609mila euro si era impegnata a spendere 493mila euro. In un primo momento i lavori furono annunciati per l’inverno del 2014 ma in località l’Ortino ancora non si è visto ancora un operaio. In questi quasi due anni ci sono stati degli stop decretati dai ricorsi di una ditta che aveva partecipato al bando di gara e dai problemi nella risoluzione degli espropri sull’area. E, sebbene il Comune intenda aprire agli iscritti per il settembre 2015, la bocciatura della commissione edilizia potrebbe allungare ancora i tempi per arrivare al taglio del nastro.
Ma quali sono le ragioni per coi la commissione ha bocciato il progetto comunale? «Le caratteristiche del fabbricato si configurano più attinenti all’edilizia rurale che a quella scolastica», «il fabbricato inoltre non appare qualificante, né per il ruolo che dovrà assumere, né per il luogo dove è destinato ad esser e inserito, quest’ultimo sia per la mancanza di qualsiasi riferimento a tipologie rappresentative dell’architettura volterrana da un lato, che di rottura dall’altro», «riguardo alla sistemazione a verde, si fa notare l’eccessiva vicinanza tra loro delle piante arboree per un corretto sviluppo in larghezza della loro chioma e che alcune di queste (ciliegi e fico) raggiungeranno altezze tali che la loro ombra potrebbe inficiare l’efficienza dell’impianto fotovoltaico». Inoltre, si legge che «nella relazione geologica presentata, non sono state affrontate le problematiche relative alla stabilità della scarpata a valle in riporto e di quella a monte in scavo. Si richiede pertanto che siano chiarite le soluzioni tecniche che saranno adottate, per le quali dovranno essere verificate le condizioni di stabilità. In via preliminare, per le opere previste sul lato valle, si sconsiglia l’adozione di strutture di contenimento che non siano adeguatamente ancorate al substrato consistente». Sull’opportunità di costruire l’asilo all’Ortino il sindaco ha chiarito a marzo che l’area «non ha particolari criticità dal punto di vista geomorfologico».
Rino Bucci
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