Sicurezza
Pontedera, la collocazione del presepe fa discutere sui social
Si accende il dibattito per lo spostamento da piazza della Stazione, zona ad alta presenza di immigrati musulmani. L'assessore: "La religione non c’entra"
PONTEDERA. La polemica è montata l'8 dicembre mattina sul gruppo Facebook “Sei di Pontedera se”. Al centro della discussione il tradizionale presepe di piazza della stazione. Sul social network alcuni cittadini sostengono che la rappresentazione della natività sia stata spostata «per la presenza di cittadini di altre religioni nel quartiere». Tra commenti e “Mi piace” il post è tra i più vivi della pagina.
In realtà, come ricorda anche qualche utente nella discussione, che il presepe della stazione avrebbe cambiato sistemazione lo si sapeva da tempo. Esattamente dal 17 novembre scorso, quando nella riunione con i commercianti pontederesi per decidere gli allestimenti natalizi in città, il vicesindaco e assessore Angela Pirri rivelò: «Sposteremo il presepe in centro, stiamo valutando di allestirlo sotto le logge di palazzo Pretorio. In questo modo eviteremo anche il ripetersi di atti vandalici come accaduto negli ultimi anni». Corso Matteotti nel frattempo si è vestito dei colori del Natale con luci e guide verdi o rosse sui marciapiedi di alcune vie, ma dove prima c’era la sezione distaccata del tribunale di Pisa non si vedono Giuseppe, Maria e il piccolo Gesù.
Contattata telefonicamente Angela Pirri, in questi giorni a Londra, fa chiarezza sulla vicenda. «Nei prossimi giorni cominceremo con l’installazione del presepe sotto le logge di palazzo Pretorio. La nuova location è stata decisa insieme ai commercianti e siamo convinti che rappresenti un angolo suggestivo di Pontedera». Poi, affrontando la polemica nata su Facebook, Pirri dichiara: «Leggo tante sciocchezze. Non c’entrano nulla i cittadini di altre religioni che abitano il quartiere della stazione. Il presepe è stato spostato soltanto per una migliore funzionalità. Lo abbiamo inserito nel cuore di Pontedera volutamente, perché crediamo che quello sia il punto maggiormente predisposto. Non lo abbiamo fatto negli anni passati – chiude il vicensidaco – solo perché il tribunale era operativo».
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