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Calcinaia capitale dei “corti”
Cinefili della Valdera a raccolta in occasione dello “Small Movie Festival”
CALCINAIA. Un appuntamento diventato imperdibile per i cinefili della Valdera; che tutti gli anni attira registi, talenti emergenti e, soprattutto, tanti giovani. È lo Small Movie Festival, che si è svolto venerdì e sabato nella sala Don Orsini a Calcinaia e arrivato alla terza edizione. «Si tratta di una grande opportunità per il Comune di Calcinaia», ha detto l’assessore alle Politiche giovanili di piazza Indipendenza, Beatrice Ferrucci. Lo Small Movie - che quest’anno è diventato internazionale, cioè aperto anche a film non italiani - è un concorso per “cortometraggi”, ovvero film della durata di pochi minuti. «Anche in questa edizione abbiamo potuto vedere tantissimi registi promettenti», ha scandito la serata il presentatore Giacomo Lucarini. «E grazie alla due giorni abbiamo avuto la possibilità di visionare anche le opere non arrivate in finale». Già, perché nella giornata di venerdì sono andati in onda “Cratta” di Fausto Romano, “Little Talks” di Yassen Genadiev, “El nino alcade” di Chiara Sulis, “Tu ridi” di Chiara Sulis, “Thriller” di Giuseppe Marco Albano, “Anacleto” di Ernesto Del Gesso, “Come fosse per sempre” di Maurizio Forcella, “Silenzio in sala” di Francesco Zucchetti, “The last Glow” di Fabio Salvati e Armando Basso, “Bingo” e “Have Sweet Dream”. Tutte opere, appunto, non arrivate alla finale, ma ugualmente oggetto di dibattito da parte del pubblico. «Abbiamo saputo intessere un dibattito stimolante con il pubblico che ha visionato le opere», è entrato nel merito Simone Lagi, uno degli organizzatori. Alle 21, invece, è andato in onda l’horror “Il marito perfetto”, presentato dal regista Luca Pavetto. «La mescolanza fra lungometraggi (in gergo: film convenzionali) e cortometraggi ha saputo creare un’alchimia interessante, e il risultato è stato davvero incoraggiante», ha continuato Pagi. Ma il clou della due giorni è arrivato sabato: nel pomeriggio sono state proiettate le altre opere fuori concorso (“L’oscura bocca dell’ignoto”, “Tears”, “No redemption with… Don Mitraglia”, “Eppure io l’amavo” e “Cronaca nera”), seguite dal lungometraggio fantastico “Morning star” dei registi Marco Ristori e Luca Boni. Mentre, nel dopocena, la competizione si è accesa con le due sezioni in gara: per il “tema libero” c’erano “Ho appena fatto un sogno”, di Javier Navarro; “Ce l’hai un minuto?”, di Alessandro Bardani; “Bella di notte”, di Paolo Zucca; “Officium”, di Giuseppe Carleo e “Perdere le parole… ai tempi di Whatsapp”, di Riccardo Camilli. Mentre, per quella “horror”, c’erano “Don’t forgive”, “Too Late”, “Mr. Dentonn” di Ivan Villamel e “El espeo humano” di Marc Nadal. «Quest’anno la giuria ha selezionato prima i vincitori», ha detto Lucarini. Il premio nella prima sezione è andato a “Bella di notte” per la sua «storia piacevole e ben scritta», mentre la vittoria nella seconda a “El espeo umano”, per «il crescere dell’inquietudine». Infine, la menzione speciale è andata a “Don’t forgive”.
Jacopo Paganelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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