Il Tirreno

Pontedera

Piaggio, un altro pezzo che si trasforma

di Emilio Chiorazzo
Piaggio, un altro pezzo che si trasforma

Presentato il progetto dell’Atelier della robotica: entro giungo apriranno i cantieri, tra un anno potrebbe essere pronto

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PONTEDERA. Chi l’ha detto che i ricercatori, gli scienziati, debbono essere tutti seriosi e paludati? Paolo Dario, direttore della Scuola Superiore Sant’Anna, nel descrivere quello che sarà l’Atelier della robotica, fa ricorso a una immagine tutt’altro che... “ingessata”: «Pensate ai bambini che frequentano l’asilo e che si sporcano le mani con i colori: ecco, io quando ho pensato ai contenuti dell’atelier, mi sono rifatto a questa immagine, un luogo di assoluta fantasia».

Per ora quell’idea è solo un grosso pezzo di carta su cui professionisti e architetti hanno tracciato linee e delimitato spazi. Ci vorrà almeno un anno per vederne la realizzazione. Siamo nella fase del progetto definitivo, la gara potrebbe essere indetta tra qualche mese. I lavori - spiega l’assessore alla cultura Liviana Canovai -dovrebbero partire a giugno del 2015. E a metà del 2016 avremo il taglio del nastro.

Un’idea partita negli anni Novanta. Il progetto dell’atelier viene presentato all’interno della biblioteca Gronchi. Che, proprio da ieri s’è arricchita anche di un nuovo spazio, la sala Asimov. «Un posto dove troveremo letture sul tema della tecnologia, a partire da Leonardo da Vinci ai giorni nostri – spiega il professor Dario – Ma anche dove si troveranno i robot, quelli che noi utilizziamo per la didattica».

Alle spalle della sala Asimov c’è un muro. È alto, non si vede cosa c’è oltre. Ma molti pontederesi lo sanno. Un altro pezzo della fabbrica che non c’è più. Quella fabbrica che ospitava 13mila dipendenti. Che oggi fa fatica a raggiungere quota duemila. Un altro spazio che si trasforma. Uno degli ultimi di quel progetto che Enrico Rossi (quand’era sindaco) e Giovanni Alberto Agnelli (che guidava Piaggio) pensarono e che ora si sta completando. «Dobbiamo a persone come loro – dice il sindaco di Pontedera Simone Millozzi – se oggi possiamo avere queste strutture. Hanno avuto una visione molto avanti nel futuro. E ora ne godiamo i frutti».

Un progetto da dieci milioni. I soldi arrivano dalla Regione. Altre risorse, non in denaro, li metterà il Comune. «Questa idea smuoverà quindici milioni di euro – prosegue Millozzi – e darà a questo angolo di città, che ormai definiamo Dente Piaggio, una visione nuova. Vogliamo dare, anche con una trasformazione estetica, l’immagine di quello che c’è in questa area: tecnologia, ricerca e sapere».

Un piccolo campus, ama definirlo. Un luogo dove anche l’aggregazione ha un suo ruolo. Così, il progetto prevede che non ci saranno più aree per la sosta. Verrà realizzato - sempre sfruttando un altro pezzo di fabbrica che non si usa più per la produzione - un parcheggio multipiano. E viale Piaggio diventerà un luogo dove poter camminare, incontrarsi, sfruttando anche aree pedonali.

Uno spazio per i creativi. L’atelier della robotica sarà uno di questi tasselli. «Un posto aperto a tutti – spiega Paolo Dario – dove potersi confrontare per spingere sulla leva della innovazione che, ancora, non è troppo attiva. A volte mi pare che ci sia il timore anche solo a citare la parola “invenzioni”. Invece penso che si possa essere creativi ovunque. Per questo vogliamo creare qui un posto dove invenzioni e fantasie diventino la realtà».

Spiega che la cosiddetta digital economy si basa su tre pilastri importanti: uno riguarda le cose della quotidianità, legate al web, i telefonini i tablet, i computer.

L’altra è più legata alla robotica, ai sensori. Le cose che si muovono o che si indossano. E poi c’è il cosiddetto FabLab, la digital manifactory, un luogo dove si creano prodotti tecnologici personalizzati. Strumenti a supporto degli altri. Saranno il campo di lavoro di chi frequenterà l’atelier.

Il plastico. Oltre al progetto (in mostra nella sala Asimov della biblioteca), fa bella mostra anche un plastico. Lo ha realizzato la neo architetta Marianan Cristofaro, con i professionisti dell’Urban center: dà una visione di insieme di come diventerà il Dente Piaggio.

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