Lutto
Le aziende in rete, unite per esplorare nuovi mercati
La Cna e la Confartigianato, firmato un accordo col Comune per cercare opportunità e promuovere il lavoro locale
PONSACCO. Mondo di artigianato, piccola e media impresa, avranno un nuovo futuro nella città del mobile per contrastare questo particolare periodo. Cna, Confartigianato, comune di Ponsacco hanno firmato il protocollo d’intesa segnando, così, una linea comune di presenza sul mercato dove sarà indispensabile ‘fare rete’ per raggiungere la soglia dimensionale necessaria per governare la complessità del nuovo ‘business’ ( fare affari) anche con corsi ai aggiornamento per specialisti del settore, nuovi indirizzi scolastici per studenti, nuove tecnologie in azienda.
Occorrerà anche alzare il livello di legalità, sviluppare il mercato locale, in virtù di concorrenza e trasparenza negli appalti. L’intenzione sarà anche quella di lavorare ‘in loco’ ma anche esplorare nuovi mercati commerciali all’estero, orientandosi verso estremo Oriente ( tipo Cina), ma anche Sud Africa e Stati Uniti, visto che il grande fatturato commissionato alle imprese locali dalla Russia è fermo a causa dell’embargo, e ha creato non pochi problemi.
In questo modo le imprese potranno essere più appetibili anche per finanziamenti bancari con progetti elaborati in rete insieme alle associazioni di categoria, con linee strategiche mirate e combattere questo momento critico. Erano presenti la sindaca, Francesca Brogi; l’assessore al commercio, Massimiliano Bagnoli; Michele Lombardi, presidente consiglio comunale; Matteo Giusti, vice-presidente provinciale Cna; Graziano Turini, coordinatore sindacale Cna; Rolando Pampaloni, direttore generale Cna; Romano Pucci, presidente Confartigianato Pisa; Paolo Margheri, segretario generale Confartigianato. « La firma di questo protocollo tra comune, Cna e Confartigianato è molto importante- ha detto la sindaca, Francesca Brogi- in un contesto critico per economia e impresa, e importante sarà ‘ fare rete’. Ci impegneremo a valutare nei bandi le offerte più vantaggiose per competenza e qualità, non solo per il prezzo. Vogliamo valorizzare così il nostro tessuto economico. Le associazioni di categoria coinvolgeranno lavoratori, imprenditori, anche con corsi di formazione, perché sarà importante formare nuove manodopera e aggiornare quella già esistente, coinvolgendo anche le scuole professionali».
«Vogliamo promuovere aziende locali e qualificate – ha aggiunto l’assessore al commercio, Massimiliano Bagnoli- nel rispetto della legalità, promuovendo anche l’artigianato locale e il made in Italy. I ‘vecchi mestieri’ sono da incentivare, come il lavoro di bottega con i maestri locali specialisti nel settore».
«Il costo calmierato nelle gare di appalto per i lavori – ha continuato Michele Lombardi, presidente Consiglio Comunale- sarà un elemento per avere un servizio migliore e i progetti dovranno puntare anche sulla qualità».
«Dovrà cambiare l’aspetto culturale delle imprese per stare al mercato – ha aggiunto Romano Pucci, presidente Confartigianato- perché le regole sono cambiate come il mercato stesso. Serviranno corsi di formazione, ma anche corsi specifici nella scuole professionali locali per formare i futuri artigiani. Per acquistare credibilità verso gli istituti di credito occorreranno progetti precisi e nuovi mercati fertili dove investire anche all’estero come Cina, Stati Uniti, Sud Africa».
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