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San Miniato, toto-vescovo, salgono le quotazioni di monsignor Fabbri

Rino Bucci
Monsignor Fausto Tardelli lascia San Miniato per Pistoia
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Monsignor Fausto Tardelli lascia San Miniato per Pistoia

Dall'8 dicembre Fausto Tardelli guiderà la diocesi di Pistoia, oltre al nome dell’attuale parroco di Cecina si fanno quelli di Pacini e Meini

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SAN MINIATO. Dall'8 dicembre monsignor Fausto Tardelli prenderà ufficialmente possesso della diocesi di Pistoia con una concelebrazione nella cattedrale di San Zeno. Da quel momento la guida della Curia di San Miniato rimarrà vacante fino alla nomina del nuovo diocesano da parte del Pontefice ma di fatto si è già aperta la corsa per la guida pastorale di un territorio che conta su 91 parrocchie distribuite per 691 chilometri quadrati.

A ridosso della nuova ordinazione di monsignor Tardelli a Pistoia il nome che stava circolando con insistenza era quello di monsignor Carlo Ciattini attuale vescovo nella diocesi di Massa e Piombino ordinato sacerdote proprio a San Miniato (è originario di Cerreto Guidi) e consacrato vescovo proprio dalle mani di monsignor Tardelli.

L’ipotesi Ciattini, arrivata nella prima ora, però è presto tramontata perché da fonti interne riferiscono che la nuova guida sanminiatese con tutta probabilità e verrà da fuori e non si tratta di un vescovo già ordinato. In questi giorni si parla con insistenza di un volterrano di esperienza, qualcuno lo dà quasi per certo.

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L’identikit si riflette nel nome dell’attuale vicario generale del vescovo della città etrusca, monsignor Alberto Silvani, e attuale parroco del duomo di Cecina, monsignor Marco Fabbri. Pisano di nascita, 51 anni, don Fabbri è stato ordinato sacerdote nell’aprile del 1989. Dopo gli studi liceali è entrato nel Seminario Maggiore di Firenze ed è stato ordinato sacerdote dal vescovo di Volterra Vasco Giuseppe Bertelli. Nel settembre del 1989 era stato inviato come vice-parroco nella parrocchia del duomo di Cecina, collaborando con l'arciprete Ugo Bocelli, fino al 1993. Poi, il percorso volterrano a fianco dei vari vescovi e la nomina a parroco di San Giusto in Volterra, fino al 2005, quando ha assunto l'incarico di parroco della Basilica cattedrale di San Lazzaro. Infine, il ritorno a Cecina con la carica di vicario generale, e quindi braccio destro, del vescovo di Volterra. In questi giorni, sono molti i fedeli a sperare nell’arrivo di monsignor Marco Fabbri, studioso di teologia dogmatica, a San Miniato.

Se da una parte, però, la sua nomina è vista con estremo favore dall’altra c’è una quota di fedeli che preferirebbe ritrovarsi un vescovo che già conosce il territorio. A questo proposito circola con insistenza il nome di don Roberto Pacini, segretario particolare negli ultimi anni del vescovo Fausto Tardelli. È stato il religioso di fiducia che nel momento dello scandalo, innescato dal video delle Iene, sull’ormai ex prete di Fauglia ha gestito con il suo ufficio e con discrezione una fase delicata per la curia. Più indietro la candidatura di don Bruno Meini direttore dell’ufficio dei beni culturali ed ecclesiastici della diocesi.

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di Redazione web