La manifestazione
Maxi parco giochi in regalo al Comune
L’inaugurazione dell’opera voluta dalla signora Maura Nacci per ricordare la figlia morta a 24 anni nel 1984
di CRISTIANO MARCACCI
Proprio mentre si avvicina dalla Tosco-Romagnola il serpentone di 350 bambini con cappellino rosso e bandierina tricolore agitata nelle mani, tra le nuvole si fanno largo due raggi di sole. Che scaldano la pelle ma che arrivano fino al cuore. Ci piace pensare che fosse il potente sorriso di Maria Laura, che lassù, dalla finestra sull’umanità, si è affacciata per riabbracciare mamma Maura nel giorno della sua festa, in mezzo a quel nuovo giardino affollato di bambini gioiosi, concretizzazione di un gesto d’altruismo e di generosità che non ha eguali.
Maria Laura Serani era troppo giovane e amata per morire, ma un destino crudele e beffardo volle così. Aveva solamente 24 anni quando, la mattina del 6 ottobre 1984, fu uccisa da un malore mentre stava sostenendo un esame all’Università di Pisa. Da allora la vita della famiglia Serani non fu più la stessa (e come poteva esserlo?). Perfettamente integro è invece rimasto il ricordo di Maria Laura. Oggi più che mai, dopo lo slancio filantropico di cui si è resa splendida autrice Maura Nacci, madre di Maria Laura, residente a Pisa ma originaria di San Miniato, dove suo padre fu uno stimato dirigente della locale Cassa di Risparmio.
La donna, che oggi ha 82 anni, ha regalato alla comunità un avveniristico parco-divertimenti dotato di telecamere di videosorveglianza, giochi di ultima generazione (tra cui un’altalena adatta anche a bimbi disabili) e chiusura automatica con sirena. Il tutto nel segno di Maria Laura, a cui, come si vede dall’insegna all’ingresso scoperta ieri in occasione della cerimonia d’inaugurazione, la signora Nacci ha intitolato il maxi giardino. In quest’area, in via Cavour a San Miniato Basso, è possibile costruire e Maura avrebbe potuto allargare il progetto di una lottizzazione da tempo approvato, ma ha preferito fare altro. Ha speso la bellezza di 260mila euro dei suoi soldi e con la preziosa e competente collaborazione del geometra Andrea Lami di Santa Croce sull’Arno ha allestito il maxi giardino, dotato anche di un campo per basket o pallavolo, affidandolo poi in comodato gratuito alla stessa amministrazione comunale.
A differenza del suo predecessore Angelo Frosini («Mi disse che la comunità non aveva bisogno di un’opera di questo tipo ed io accantonai momentaneamente il progetto», ha confessato ieri mamma Maura), il sindaco Vittorio Gabbanini ha accettato di buon grado e ha agevolato sin dall’inizio l’operazione.
«Vedere finalmente realizzato questo sogno mi rende molto orgoglioso – ha commentato il primo cittadino–. Quest'area è uno spazio importante al servizio della nostra collettività. C'era bisogno di realizzare un luogo che fosse a disposizione dei nostri ragazzi con giochi, un campo di pallavolo e basket e un gioco apposito per ragazzi disabili.
La nostra amministrazione – ha proseguito Gabbanini – ha da subito sposato il progetto della signora Maura, proprio perché volevamo dotare la comunità di un posto che fosse prima di tutto di aggregazione, dove i nostri giovani potessero ritrovarsi, giocare e condividere. Ringrazio Maura per averci messo a disposizione questo luogo. Il ricordo di Maria Laura sarà sempre nei nostri cuori. Faccio appello al senso civico della cittadinanza, affinché questo bene comune non venga danneggiato in alcun modo e affido agli abitanti delle strade limitrofe il compito di sorvegliare questo parco. Saranno proprio i cittadini e le famiglie le nostre sentinelle».
Se ne sta inizialmente in disparte Maura. Le chiediamo perché.
«Sono troppo emozionata – ci risponde –. Avrei voluto addirittura starmene in macchina a vedere la celebrazione da lontano. Non sono io la protagonista di oggi. La scena è del Comune e dei suoi bambini. Sono loro che dovranno frequentare questo giardino e divertirsi tra questi giochi. A me fa un immenso piacere aver fatto qualcosa di utile nel nome di mia figlia. Era brava e bella, se lo merita proprio un parco bello così. L’aspetto a primavera, quando saranno rigogliose le piante che abbiamo messo a dimora. E poi la sera è veramente suggestivo».
La carica festosa degli alunni dell’istituto comprensivo “Franco Sacchetti” è contagiosa e alla fine anche la signora Nacci si fa trascinare. Il sindaco Gabbanini la prende sottobraccio e insieme tagliano il nastro tricolore all’ingresso del parco e scoprono la targa con su scritto “Giardino Maria Laura”.
Parta la caccia alla scoperta di tutto quello che il nuovo giardino offre. La curiosità non è solo quella degli scolari ma anche di tante famiglie di San Miniato Basso, presenti nonostante il giorno feriale per non perdersi un giorno “storico” per la frazione in cui abitano. Ci sono un castello con le torri, un ponte, diversi scivoli, i funghetti con rimbalzo, una casetta doppia in legno, alcune altalene, giochi a molla a forma di pony, canarino e macchina, una fontanella per dissetarsi, due tribunette in acciaio e legno per l’impianto di pallavolo e basket, tavolini e panchine.
Una grande attenzione è stata prestata ai necessari requisiti di sicurezza. Il giardino è infatti tutto recintato, con le telecamere di videosorveglianza e con un cancello automatico collegato ad un pre-definito orario di chiusura. I presenti saranno avvertiti da una sirena. Il parco potrà rimanere aperto anche di sera, dal momento che è provvisto di un grande impianto di illuminazione comprensivo di 15 pali e 17 lampade a led.
Non manca proprio nulla. A San Miniato Basso il Natale è arrivato in anticipo. Ma non c’è nessun vecchio con slitta e barba bianca. C’è invece una distinta signora con un cuore dalle misure spropositate che davanti a sé ha solo una stella cometa: quella che disegna continuamente in cielo il sorriso della sua Maria Laura.
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