Il Tirreno

Pontedera

L’ospedale neuro-psichiatrico nei ricordi del professor Pazzagli, autore di un libro

Un libro per ricordare una vicenda importante della storia di Volterra, e per mantenere viva la memoria di un passato non così lontano. La Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra presenta, oggi...

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Un libro per ricordare una vicenda importante della storia di Volterra, e per mantenere viva la memoria di un passato non così lontano. La Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra presenta, oggi alle 17 al Centro Studi, “La Storia Iconografica dell’Ospedale Neuro-Psichiatrico di Volterra” , del dottor Piero Pazzagli, un volume che come lo stesso autore sottolinea, vuol far rilevare nell’ampia storia volterrana, un’Istituzione che nel corso del ‘900 è stata oggetto di un particolare sviluppo e di un altrettanto particolare ridimensionamento, e che in pochi anni, nata da modestissime origini, raggiunse un livello di eccellenza nel proprio settore che la proiettò verso l’attenzione generale e nazionale. Piero Pazzagli è un medico che ha lavorato all’ospedale psichiatrico di Volterra, un precursore della riabilitazione neurologica, che ha raccolto notizie, dati e immagini per trasmettere questa testimonianza a chi non c’era. Nel libro si sfogliano i ricordi di decenni, e le foto dei padiglioni, che cambiano nel corso degli anni, del teatro, della fornace, dei laboratori e delle campagne, riportano ad un periodo denso di avvenimenti contrastanti e di notevole rilevanza sociale ed economica di Volterra. «Le ultime generazioni non conoscono questo nostro passato, di cui si rischia di perdere la memoria – il presidente della Fondazione Crv Augusto Mugellini – il manicomio è stato un luogo di sofferenza che però ha affrontato un’enorme problematica, la malattia mentale, e per oltre cento anni ha costituito il fulcro della locale economia».

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